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caorle. la Regione non paga la manutenzione 

Il ponte sul Marango sta cadendo a pezzi

CAORLE. Manutenzione straordinaria sul ponte del Marango dai ieri mattina; scongiurata per il momento la chiusura dell’infrastruttura percorsa nei mesi estivi da decine di migliaia di vetture nei...

CAORLE. Manutenzione straordinaria sul ponte del Marango dai ieri mattina; scongiurata per il momento la chiusura dell’infrastruttura percorsa nei mesi estivi da decine di migliaia di vetture nei fine settimana.

E intanto i comuni di Caorle e di Concordia Sagittaria protestano; il primo nei confronti della Regione e il secondo nei riguardi della Città metropolitana di Venezia.

Ieri mattina operai del Comune sono intervenuti molto presto sul ponte perché la situazione è allarmante. Le tavole in legno che coprono la struttura si stanno danneggiando ogni giorno di più. Chiudere il ponte sarebbe una sconfitta; per la viabilità verso il mare e anche per le casse comunali, perché costringerebbe l’amministrazione a sborsare almeno 25 mila euro, come accadde qualche anno fa. «Purtroppo», ha spiegato il vicesindaco Giovanni Comisso, «la Regione non ha accolto le nostre istanze. Infatti abbiamo richiesto un contributo da attingere ai fondi stanziati per coprire i punti neri della viabilità regionale. La nostra intenzione era richiedere denaro per eseguire l’ennesima manutenzione del ponte di Marango. Non abbiamo avuto alcuna risposta». Il ponte di Marango fu concepito per il traffico di un secolo fa. «Oggi ci si mettono anche le applicazioni geografiche. Tutti i programmi scaricati sul telefonino danno indicazioni precise per raggiungere Caorle attraverso Marango».

E infatti la strada che congiunge la provinciale Triestina Bassa Jesolana e la provinciale 59 del Livenza, la via di Marango appunto, cade a pezzi in più punti. Questa arteria ricade in tre comuni diversi: Concordia, Caorle e San Stino. L’amministrazione concordiese, attraverso l’assessore alla sicurezza Simone Ferron, invierà una lettera al sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, per manifestare disagio in quanto l’ente non sta
intervenendo come dovrebbe sulle strade che conducono al mare. «Le provinciali di Cavanella e di via Possidenza, entrambe utilizzate da chi viaggia verso le spiagge, non stanno ricevendo la manutenzione adeguata», spiega Ferron, «confidiamo in interventi rapidi ed efficaci». (r.p.)

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