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Bricole spezzate in laguna «Ne discuta il Comitatone» 

Lettera-appello dei diportisti ai sindaci e alla Regione in vista della riunione «Subito un piano per la sostituzione dei pali con materiali alternativi al legno»

VENEZIA. Bricole spezzate rischiose per la navigazione: i “Diportisti della Laguna Veneta” e “Assonautica”, in vista dell’imminente Comitatone “misto”, si appellano ai sindaci e alla Regione per pungolare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a intervenire al più presto con la manutenzione della segnaletica verticale dei canali lagunari laddove cade a pezzi.

Dopo la recente provocazione del coordinamento dei “Diportisti della Laguna Veneta”, realtà associativa con oltre 5.000 iscritti, che si era detto pronto a creare una onlus per poter destinare il 5 per 1000 alla manutenzione della segnaletica lagunare se non fossero stati stanziati i fondi utili per la messa in sicurezza, ora questi ultimi, assieme ad Assonautica, invocano che i sindaci di Venezia, Chioggia, Cavallino-Treporti, Jesolo, San Donà, Quarto, Mira, Campagna Lupia e Musile prendano a cuore la questione, mettendola fra le priorità del Comitatone.

Le due realtà associative manifestano così il loro disappunto dopo anni di incidenti nautici dovuti agli spezzoni di bricola vaganti e segnalazioni di pericolo alle autorità. Il deterioramento della segnaletica che delimita i canali navigabili a causa delle teredini comporta un rischio grande per le circa 60mila imbarcazioni che tutti i giorni solcano la laguna di Venezia tra mezzi pubblici, privati e di soccorso. «La manutenzione delle bricole», lamentano nella missiva ai sindaci, «risulta essere del tutto insufficiente e inadeguata a garantire l’incolumità delle persone che navigano o vengono trasportate da mezzi pubblici e/o privati lungo i canali lagunari. Le risorse messe a disposizione del Provveditorato interregionale delle opere pubbliche per il Triveneto sono assolutamente insufficienti per ripristinare le condizioni di sicurezza minima della navigazione». Inoltre, si legge, «sono stati effettuati analisi, studi e sperimentazioni da parte di eminenti istituti di ricerca per individuare l’utilizzo di materiali e accorgimenti che consentono di allungare la vita media dei pali lignei in contrasto con l’azione aggressiva della teredine, come i metodi della graffettatura, dell’imbracatura, del trattamento del legno, nonché l’impiego di soluzioni alternative al legno per la realizzazione degli impianti di “briccolaggio”. Chiediamo che venga messa all’ordine del giorno della riunione la trattazione della emergenza bricole per sensibilizzare il Governo a destinare adeguate risorse per la messa in sicurezza della navigazione nella laguna e che venga proposto un piano ordinario
di sostituzione programmata a regime con accantonamento di apposite risorse per gli esercizi futuri nei capitoli di bilancio degli enti competenti, anche mediante bricole realizzate con materiali sostitutivi al legno».

Francesco Macaluso

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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