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Oggi nove Comuni al voto dalle 7 alle 23 

Il Pd all’assalto di Mira dopo cinque anni grillini. Zoggia e la Pavanello puntano al secondo mandato a Jesolo e Mirano

VENEZIA. Domani si vota per il rinnovo delle amministrazioni in più di mille comuni d’Italia. Tra questi ci sono anche nove comuni della Città metropolitana, dove 129.884 elettori saranno chiamati alle urne.

Dove si vota. Sono cinque i Comuni con più di 15 mila abitanti che si vota con il doppio turno e sono Mira, Mirano, Santa Maria di Sala , Marcon e Jesolo. Con il turno seccon si vota a Salzano, Campagna Lupia, Noventa di Piave e Pramaggiore.

Quando si vota. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Gli elettori devono presentarsi con la scheda elettorale (chi l’ha smarrita può chiedere il duplicato o il rinnovo oggi dalle 9 alle 18 o domani dalle 7 alle 23 all’ufficio elettorale del comune) e con un documento valido. Lo scrutinio comincerà alla chiusura delle urne.

Nei comuni sotto i 5 mila abitanti. La scheda contiene l’elenco dei candidati sindaco e, accanto al nome, il simbolo dell’unica lista che lo appoggia. L’elettore può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco o sul simbolo della lista o anche sul simbolo e sul nome. Sotto il simbolo della lista si può indicare una preferenza, scrivendo il cognome (con il nome in caso di omonimia) di un candidato consigliere. Il candidato sindaco che ottiene più voti vince e la lista che lo appoggia ottiene i due terzi dei seggi (attribuiti ai consiglieri in base alle preferenze ottenute). Gli altri seggi sono distribuiti alle altre liste in proporzione ai voti ottenuti.

Nei comuni sotto i 15 mila abitanti. Il meccanismo è lo stesso dei comuni sotto i 5 mila abitanti, ma è possibile indicare due preferenze e non una. Se si sceglie di indicare due nomi, uno dev’essere di un candidato e uno di una candidata. Nel caso in cui si indichino due candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza sarà annullata.

Nei comuni sopra i 15 mila abitanti. Si vota sempre con una sola scheda sulla quale saranno riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, sotto ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano. L’elettore può esprimere il proprio voto in tre modi diversi: 1. mettendo un segno sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco sostenuto da quest’ultima; 2. mettendo un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la doppia preferenza di genere per i consiglieri comunali appartenenti alla stessa lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata (è il caso del cosiddetto “voto disgiunto”); 3. mettendo un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per lui e non per la lista o le liste collegate.

Vittoria o ballottaggio. Nei comuni con più di 15 mila abitanti è eletto sindaco il candidato che supera il 50% più uno dei voti. Se le liste collegate superano il 40% dei voti (e nessuna altra coalizione di liste, o lista, ha superato il 50% dei voti), ottengono il 60% dei seggi. Gli altri seggi vengono distribuiti tra le altre liste (che hanno però superato il 3%) in proporzione ai voti ottenuti. I seggi vengono distribuiti alle liste in base ai voti ottenuti, e assegnati ai candidati in base alle loro preferenze. Se nessun candidato sindaco supera il 50% più uno dei voti, si rende necessario il ballottaggio tra i due candidati con più voti. Tra primo e secondo turno (ma al massimo entro sette giorni dal primo turno) è possibile stringere alleanze con le liste escluse dal secondo turno. Le liste che appoggiano il candidato eletto
sindaco al secondo turno ottengono il 60% dei seggi.



MIRA- Per un errore di battitura è saltato ieri nell’elenco dei candidati della lista “Marco Dori Sindaco “ il nome del capolista Enrico Martignon. Ci scusiamo con i lettori.

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