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Settemila chilometri attraverso l’Italia «Sfida alla distrofia» 

Ieri Manuel Giuge, 30 anni, è partito da Mestre per il viaggio che lo porterà in tutto il Paese per parlare della sua malattia

Prima tappa Alleghe, giusto per prendere il ritmo del viaggio e la confidenza con la nuova auto rossa fiammante. Oggi tocca a Sondrio, domani ad Aosta, dove è previsto l’incontro con gli amici del Panathlon sul Monte Bianco. E poi Genova, Firenze, Foligno, Pescara, Roma, Napoli, Matera, Brindisi, Reggio Calabria, Siracusa, Olbia, Milano e Mestre. Settemila chilometri percorsi in solitaria - eccezione fatta per la prima tappa, in compagnia della morosa Veronica conosciuta lo scorso anno grazie al viaggio, sempre in solitaria, a Capo Nord - senza utilizzare le autostrade. Manuel Giuge, 30enne mestrino affetto da distrofia muscolare dei cingoli, si è messo in strada per “Il viaggio di Manuel”. Ieri la partenza dal piazzale del Novotel sulla Castellana. C’erano i familiari - tra cui i suoi più grandi tifosi, ovvero la nonna e i nipotini - gli amici, gli sponsor, i compagni dei Black Lions Venezia con cui la scorsa settimana ha vinto lo scudetto di hockey in carrozzina, i rappresentanti delle associazioni che sostengono l’avventura, la presidente del consiglio comunale Ermelinda Damiano in rappresentanza dell’amministrazione. A “scortare” nei primi chilometri l’auto con cui Manuel attraverserà l’Italia, i motociclisti del “Venice Custom Garage” che hanno accompagnato il 30enne da Mestre fino a Venezia e poi, dopo la partenza ufficiale dal Novotel, lungo il Terraglio fino alle porte di Treviso. Dopodiché l’avventura di Manuel è davvero iniziata.
Emozionato e con la giusta carica di adrenalina, quando parla Manuel arriva diretto: «L’obiettivo del viaggio è sensibilizzare le persone che hanno il mio stesso problema o comunque una qualche forma di disabilità. A me stesso e a loro dico di non abbattersi perché le cose, tutte, si possono fare: basta darci dentro e non mollare mai. I problemi ci sono, ma la soluzione si trova sempre. Il viaggio servirà a dare voce alla mia malattia e ai problemi dei disabili: non bisogna vergognarsi né farsi più problemi di quelli con cui già ci troviamo a dover convivere. È una sfida che mi dà la carica».
Nelle sedici tappe, Manuel incontrerà persone con la stessa malattia, associazioni (tra cui il Panathlon), rappresentanti di Farmacie Unite e anche i sindaci tra cui con ogni probabilità quello di Firenze. In onore di Manuel sono in programma alcuni eventi come a Pescara, dove l’appuntamento sarà con un concerto. È già aperta una sottoscrizione sul sito “Rete del dono” per raccogliere fondi da destinare alla ricerca medica attraverso AICa3 onlus. Manuel racconterà il viaggio “on the road” con video, foto e dirette sulla pagina Facebook “Manuel e AICa3”. Il ritorno è previsto per il 22 giugno con una festa al parco Piraghetto. A luglio, durante il “Mirano
Summer Festival”, Giuge avrà un suo spazio per raccontare del viaggio, della malattia e della ricerca. Sempre con la filosofia del guardare avanti con determinazione, la stessa che ieri gli ha fatto allacciare la cintura per il viaggio alla scoperta dell’Italia.
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