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Mestre, lotta alla prostituzione multati 110 clienti  

Il numero delle ragazze in strada è diminuito

MESTRE. Centodieci verbali da 350 euro ciascuno dall’inizio anno, subito pagati da clienti sorpresi dalla polizia municipale a contrattare la prestazione con le prostitute. Nel corso del 2016 le multe sono state 508 - quasi una e mezza al giorno - in 199 servizi. Nel 2015 le multe erano state invece 343 (249 nel 2014). Repressione e prevenzione.

Negli ultimi vent’anni - stando ai dati resi noti luedì  dal comandante della polizia municipale Marco Agostini - sono state oltre 400 le ragazze recuperate dalla vita di strada, soprattutto provenienti dall’Africa, più disposte a collaborare, con il desiderio di ottenere il permesso di soggiorno. «Alcune di loro», ha aggiunto Agostini, «sono risultate fondamentali anche per svelare alcuni meccanismi della tratta».

In base ai principi dello zoning l’intervento della polizia municipale negli ultimi anni ha cercato di «spostare il fenomeno dove dà meno fastidio alla popolazione residente», luogo identificato lungo via Fratelli Bandiera, sul lato della strada che guarda il polo industriale. «Il fenomeno in alcune zone si è sensibilmente ridotto», ha detto Agostini davanti ai consiglieri comunali, «lungo il Terraglio, in parte in via Piave, e in parte anche nella zona di Campalto. Noi teniamo censite le prostitute che operano. Numeri positivi ci sono anche nel recupero in società grazie ai servizi del Comune». Un modello, quello di Mestre, che non a caso è stato preso da esempio in molte altre città.

Qualche dato può aiutare a leggere oggi il fenomeno della prostituzione in città. Nel 2016 le prostitute identificate nelle aree zonizzate sono state 77. Oggi nella stessa serata si possono trovare in strada in media 58 prostitute, di cui tra le 30 e le 40 nelle aree zonizzate. A Marghera l’età media delle prostitute è di 28 anni, e ci sono soprattutto bulgare, nigeriane, ungherese, peruviane ed ecuadoregne. In via Piave, dove negli ultimi anni la presenza delle prostitute si è fatta più leggera, l’età media è molto più alta, per la presenza soprattutto dei transessuali e delle prostitute cinesi, alcune vicine ai 50 anni. In via Piave ci sono anche cittadine rumene. Lungo il Terraglio invece - anche in questo caso il numero delle prostitute attive è diminuito negli ultimi anni, l’età media è di 25 anni, e le ragazze arrivano soprattutto da Romania e Albania. C’è poi un piccolo gruppo di prostitute nigeriane, 5-6, che si sposta tra via Cappuccina, via Dante e via Sernaglia.

Fanno riflettere i dati dei clienti, uomini che, nel corso degli ultimi mesi, sono stati pizzicati a contrattare, dall’auto, la prestazione sessuale. Quasi 7 su 10 sono italiani (il 67%), mentre il 12% sono comunitari, e 21% extracomunitari, una percentuale che aumenta al 27% tra coloro che frequentano via Fratelli Bandiera. L’età dei clienti va dai 20 ai 60 anni ma l’età

media tra coloro che frequentano Marghera è di 42 mentre i clienti che preferiscono via Piave ne hanno 53. Il tasso di recidiva tra coloro che vengono fermati è bassissimo. E tutti, ricevuto il verbale a mano dai vigili, pagano la multa nell’arco di pochi giorni. (f.fur.)

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