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Arrestata l'intera banda dei "rapinatori bella vita"

Avevano organizzato una serie di colpi nelle banche del Nord est per poter spendere e spandere. Due sono chioggiotti: tra i colpi imputati quelli a a Sant'Anna e Ceggia

La banda dei rapinatori "bella vita" Ecco i colpi nelle banche effettuati dal gruppo che, per mantenere un alto tenore di vita, organizzava gli assalti usando due "trasfertisti" esperti nell'uso delle armi che da Catania raggiungevano Venezia. (Video comando provinciale carabinieri, Venezia) LEGGI L'ARTICOLO
VENEZIA. Una struttura articolata, mossa anche dall'ingordigia di denaro per tenere un livello di vita molto elevato, finalizzata a compiere rapine nel Nordest, dove ognuno aveva un compito: chi di organizzatore, chi di messa a punto degli obiettivi da colpire, chi di basista e chi, infine, di esecutore materiale.
 
È questo il quadro che emerge dalle indagini compiute dai carabinieri di Venezia, con gli ultimi due arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare, su una banda che avrebbe messo a segno quattro 'colpi', tra settembre e novembre 2015 tra il veneziano, il rodigino e il ferrarese, con un bottino complessivo di quasi 300mila euro. Altre rapine erano allo studio nel mantovano, ma i carabinieri hanno fatto 'terra bruciata' attorno ai possibili obiettivi intensificando le presenze visibili mentre raccoglievano elementi per incastrare i componenti del gruppo, quattro catanesi, un veneziano operante a Chioggia e un secondo chioggiotto.
 
Gli ultimi due arresti - Filippo Sapienza e Angelo Maimone, catanesi - riguardano quelli che gli investigatori considerano gli autori materiali delle rapine, 'trasferisti' dalla Sicilia a Nordest. Al momento dell'arresto di Maimone, con l'ausilio dei carabinieri di Catania, stato bloccato anche il fratello per detenzione di un ingente quantitativo di marijuana. Nell'agosto scorso erano scattati altri quattro arresti, per gli ideatori e preparatori dei 'colpi', tra cui Andrea Gibin, 48 anni, di Chioggia che viene considerato uno dei capi della banda assieme a Marco Di Mauro, 53 anni di Catania, quindi Stefano Voltolina, 52 anni, di Chioggia.
 
Tra questi quattro, un catanese - Francesco Guardo, di 26 anni - detenuto anche per omicidio. A carico delle sei persone coinvolte nell'inchiesta condotta dalla procura lagunare - come ha sottolineato il comandante provinciale dei carabinieri, col. Claudio Lunardo - stato contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine con sequestro di persona. Sono state sequestrati conti correnti, auto e cassette di sicurezza.
Indagini su altre rapine compiute nel ferrarese sono in corso da parte della procura locale. 
 
Nella nostra provincia alla banda vengono imputate la tentata rapina al Monte dei Paschi, filiale di Sant’Anna di Chioggia del 30 settembre 2015 e quella alla Banca San Biagio filiale di Ceggia del 25 novembre 2015.

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