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Rubava durante la messa, presa dai carabinieri

Fossò. Le donne facevano la comunione, lei svuotava le borse. Indagini su una decina di furti analoghi

FOSSO'. In chiesa a San Bartolomeo per partecipare alla messa vespertina, martedì alle 18.30, c’erano pochi fedeli, una quindicina in tutto. Mischiata tra loro, anche Deborah Talato, 40 anni, residente in paese e difesa dall’avvocato Marco Serena. Il suo intento non era però quello di pregare, bensì di mettere le mani sulle borsette delle fedeli. E così l’altra sera ha messo in atto il suo piano. Si è affiancata a una donna di 65 anni, ha seguito la celebrazione con lei. Al momento della comunione, la 65enne si è alzata per andare verso l’altare mentre Deborah Talato è rimasta seduta. Ed è stato proprio in quel momento che ha messo le mani nella borsetta della vicina e ha preso il portafogli dov’erano contenuti 90 euro, la patente, la carta di identità e altri documenti. La 65enne è tornata al suo posto, mentre la ladra è uscita dalla chiesa, credendo di averla fatta franca. Non sapeva che poco distante dalla parrocchiale di San Bartolomeo, i carabinieri della stazione di Vigonovo stavano svolgendo un servizio mirato proprio al contrasto dei furti, con una particolare attenzione in quella fascia oraria ai colpi in chiesa.

Deborah Talato è stata arrestata in flagranza dai militari con l’accusa di furto aggravato su disposizione della pubblico ministero Patrizia Ciccarese: aveva ancora con sé il portafogli della donna che nel frattempo si era accorta del colpo. «In effetti non avevo mai visto quella donna in chiesa», ha riferito la vittima ai carabinieri.

Ieri mattina la donna è comparsa in tribunale a Venezia. Durante l’udienza ha raccontato in lacrime che non era la prima volta che metteva a segno furti nelle borsette in chiesa e di essere spinta a farlo dopo aver perso il lavoro. L’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia per tre giorni alla settimana. Il difensore della donna ha chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata rinviata per la possibile concessione di riti alternativi.

Da gennaio sono almeno undici persone, quasi sempre donne di una certa età, che hanno denunciato il furto del portafogli subìto durante le messe celebrate nelle chiese di Fossò, Vigonovo e Camponogara. Ma i casi potrebbero essere di più, tenuto conto che spesso le vittime non si prendono la briga di denunciare. La modalità è sempre la stessa: il fedele si alza per andare a leggere o a fare la comunione e il ladro ne approfitta. Le indagini dei carabinieri proseguiranno per chiarire eventuali collegamenti tra gli episodi.

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