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Morì soffocata in ospedale sette le persone indagate

San Donà. La donna, 72 anni, stava mangiando uno spezzatino di carne È stata effettuata l’autopsia per chiarire la dinamica e le responsabilità

Crescono a sette le persone iscritte sul registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, per la morte per soffocamento di una donna di 72 anni, originaria della Sicilia, che era ricoverata nel reparto di Medicina all’ospedale di San Donà. Il decesso risale a martedì 9 maggio. Le indagini sono coordinate dalla pubblico ministero Rosa Gaetana Liistro che, all’indomani della morte dell’anziana, ha ricevuto l’esposto presentato dai figli della 72enne. Le sette persone indagate - un atto dovuto, come da prassi, per permettere alle persone coinvolte di difendersi - sono medici e infermieri che quel giorno erano in servizio e potrebbero aver avuto un ruolo negli ultimi momenti di vita della donna arrivata dal Palermitano a San Donà per alcuni accertamenti. I professionisti sono difesi dagli avvocati Roberto Carraretto, Francesco Schioppa e Matteo Rorato.

Ieri mattina in Procura a Venezia la pubblico ministero titolare del fascicolo ha conferito l’incarico per l’autopsia all’anatomopatologo Antonello Cirnelli. A loro volta gli indagati hanno nominato i propri consulenti: si tratta dei medici Giandomenico Burigana, Gianni Barbuti e Davide Roncali. L’autopsia sulla salma dell’anziana, alla presenza dei consulenti degli indagati, è stata effettuata nella tarda mattinata. Dai primi riscontri è stato possibile accertare che la morte è sopraggiunta per soffocamento da cibo: quel giorno in ospedale alla donna era stato servito come secondo piatto uno spezzatino di carne. La paziente non soffriva di problemi neurologici, motivo per cui sarà ora necessario chiarire con esattezza la dinamica di quanto è successo. Non solo: la Procura vuole capire anche se le manovre di rianimazione praticate alla paziente nell’immediatezza dei segnali di soffocamento siano state adeguate o se qualche passaggio non sia stato effettuato come da procedura e si siano verificati errori oppure omissioni nelle operazioni. Tutti interrogativi, questi, a cui dovranno dare risposta la relazione dell’anatomopatologo incaricato dal tribunale e le indagini da parte dei carabinieri, che proseguono a ritmo serrato.

La donna era ricoverata da diverse settimane nel reparto di Medicina del nosocomio di San Donà per alcuni accertamenti e soffriva di alcune patologie pregresse. Il dramma si è consumato durante il pranzo, mentre la paziente stava mangiando. Momenti terribili per i figli della donna, che si trovavano

in città per assistere la mamma. L’azienda sanitaria del Veneto Orientale si è chiusa dietro il più stretto riserbo sulla questione, tenuto conto che ci sono un’indagine aperta da parte della Procura della Repubblica e sette persone risultano al momento indagate.

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