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«Cantiere aperto per metterlo in sicurezza»

Deposito di Gpl. Costa Bioenergie replica al comitato che aveva allertato polizia e carabinieri

CHIOGGIA. «Il cantiere è ancora aperto per provvedere alla messa in sicurezza». Lo precisa Costa Bioenergie dopo la segnalazione del comitato No Gpl sulla prosecuzione dei lavori malgrado l’ordinanza comunale che impone, entro 120 giorni, il ripristino dello stato dei luoghi per assenza dell’autorizzazione paesaggistica.

Segnalazione che ha provocato anche il sopralluogo, giovedì sera, di carabinieri e polizia. L’azienda smentisce anche di aver già formulato richieste di risarcimento per il blocco dei lavori.«Dopo l’ordinanza del Comune», spiega l’ingegner Luca Moroni, amministratore unico di Costa Bioenergie, «abbiamo tempestivamente comunicato alle imprese esecutrici di provvedere alla sospensione dei lavori con effetto immediato. Tale sospensione richiede altresì una necessaria messa in sicurezza del cantiere stesso e a questo stanno provvedendo gli operai in queste ore. Ogni polemica su questo aspetto, quindi, ci sembra del tutto pretestuosa, tanto più che la sospensione dei lavori è una scelta della proprietà per rispetto degli organi che saranno chiamati a decidere sulla legittimità dell’ordinanza del Comune». In effetti l’ordinanza del dirigente non dispone esplicitamente lo stop dei lavori, ma impone solo il ripristino dei luoghi entro quattro mesi. Una sottigliezza non di poco conto perché la società poteva anche decidere di proseguire i lavori in attesa che il Tar, a cui presenterà ricorso, si pronunciasse sulla regolarità del provvedimento.

«In effetti il cantiere è aperto», conferma il sindaco, Alessandro Ferro, «ma le operazioni in corso potrebbero servire per mettere in sicurezza. Penso che fra un paio di giorni, così come ha promesso la ditta, i lavori si fermeranno. Una scelta di buon senso dato che l’ordinanza non lo specificava indicando solo i tempi per il ripristino». Paradossalmente la ditta avrebbe potuto continuare i lavori e attendere l’ultimo minuto per il ripristino per vedere se nel frattempo il Tar annulla il provvedimento. Nel frattempo il Comune sta lavorando anche su un altro versante. Nella seduta del Consiglio comunale di giovedì è stato

votato all’unanimità un documento proposto dalla maggioranza in cui si chiede al ministero dello Sviluppo economico di non concedere la proroga automatica al cantiere. Il Consiglio comunale chiede che l’iter sia riaperto con la convocazione di una nuova conferenza dei servizi. (e.b.a.)

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