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Cambio acquedotto, oggi vertice decisivo

Si riuniscono ad Annone i Comuni che devono decidere se aderire al Friuli. Rischio bollette più care

ANNONE VENETO. Entro il 31 dicembre i dodici comuni che ricadono nell’ambito territoriale ottimale interregionale del Lemene devo decidere se aderire al nuovo ambito regionale del Friuli oppure aderire a quello del Veneto.

Oggi alle 16 nella sede del consorzio acquedotto Lta di Annone Veneto i sindaci dei comuni soci si riuniscono in assemblea. All’ordine del giorno c’è un solo punto, che riguarda la richiesta di adesione al nuovo ambito del Friuli. Alla riunione parteciperanno anche i comuni soci di Lta pordenonesi. Il rischio è quello di pagare più cara la bolletta dell’acqua.

Il caso in Consiglio. Mercoledì sera alle 18.30 la questione dell’cquedotto verrà discusso anche in consiglio comunale a Portogruaro. La richiesta è stata avanzata dalla lista di Centrosinistra che accusa la maggioranza di non aver informato adeguatamente il consiglio comunale sul futuro dell’ambito. «Dobbiamo decidere in fretta», ha dichiarato il consigliere comunale Roberto Zanin, «il futuro del servizio dipende moltissimo dalle decisioni che verranno assunte in questi mesi».

Le varie possibilità. Le strade da poter intraprendere sono tre. Al 31 dicembre l’ambito interregionale Atoi Lemene sparisce. I sindaci soci di Lta sono a un bivio. Devono decidere se aderire a un ambito del Friuli o a un ambito del Veneto. Devono scegliere se legarsi ad acquedotti del trevigiano, del veneziano o se restare in Fvg. Di sicuro ci sarà un cambiamento e non è detto sia indolore. Si temono aumenti.

Cosa fa un ambito. Nella gestione dell’acqua gli ambiti decidono due cose, il piano degli investimenti e il piano che forse interessa di più i cittadini, quello delle tariffe. Sia aderendo all’ambito del Friuli, sia aderendo a quello del Veneto, si va incontro a un viaggio verso l’ignoto.

L’ausilio di Lta. Non si sa come andrà l’assemblea di oggi che potrebbe avere degli sviluppi imprevedibili. Di sicuro il consorzio acquedotto auspica un clima sereno. Alla vigilia dell’assemblea è intervenuto il presidente dell’acquedotto Lta Andrea Vignaduzzo. «Il mio auspicio», sottolinea, «è che i sindaci prendano un indirizzo definitivo sulle scelte da adottare. Si tratta infatti di

capire se vogliono restare a lavorare coi friulani o se vogliono aderire a un ambito veneto. È giunto il momento di prendere delle decisioni. Gli ambiti interregionali sono stati aboliti nel 2016 in Italia, solo il termine ultimo di quello del Lemene è stato prorogato.

Rosario Padovano

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