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Alpini, assalto veneziano all’adunata del Piave

Centinaia le penne nere della provincia saranno a Treviso: «I sindaci vengano con la fascia tricolore»

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MESTRE. Ogni adunata degli alpini è un evento imperdibile. Ma quest’anno l’adunata nazionale delle penne nere si annuncia davvero speciale. Perché sarà raggiunto il traguardo delle novanta edizioni. Ma, soprattutto, perché è l’Adunata del Piave, legata al fiume sacro alla Patria e ai luoghi in cui si svolsero alcuni degli episodi più importanti della Grande Guerra. Naturale, dunque, che sia alta l’attesa in vista dell’adunata che si terrà dal 12 al 14 maggio a Treviso.

E altrettanto naturale, vista la vicinanza, che sia grande la mobilitazione degli alpini veneziani. Saranno almeno 150 le penne nere della nostra provincia che prenderanno parte alla tradizionale sfilata, nella giornata di domenica. Senza contare tutti i parenti e gli amici che si affolleranno lungo il percorso per applaudire. Insomma, dal Veneziano si annuncia un esodo verso Treviso.

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«Cercheremo di essere il più possibile. Essendo il raduno vicino, sono sicuro che saremo più del solito. Credo che a sfilare saremo almeno in 120-150 alpini, senza dimenticare tutti i familiari che li accompagnano», spiega Franco Munarini, presidente della sezione di Venezia dell’Associazione Nazionale Alpini (Ana). In media lo “zoccolo duro” degli alpini veneziani presenti a ogni adunata è di circa un centinaio di persone. Ma gli alpini veneziani rivolgono pure un appello ai sindaci del territorio, perché siano presenti anche loro a Treviso, con la fascia tricolore.

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«Abbiamo chiesto a tutti i nostri gruppi di invitare i sindaci a partecipare con noi alla sfilata, indossando la fascia tricolore, per testimoniare lo stretto legame che c’è tra la nostra associazione e le autorità locali», conferma Munarini, «è un’iniziativa che abbiamo attuato già nelle altre adunate più vicine, come quelle di Pordenone e Bassano».

Brusca e striglia: i muli e gli alpini, un binomio indissolubile Ecco una serie di foto del nostro amarcord sulla naja alpina, foto inviate dai nostri lettori. Striglia e brusca, brusca e striglia. E tutti i quadrupedi avevano un nomignolo

Appuntamento a Treviso, dunque. Ma in realtà l’adunata sta già entrando nel vivo, con una serie di iniziative che faranno da prologo. Due, in particolare, quelle che coinvolgono anche il Veneziano. Si parte già questo weekend, sabato 6 e domenica 7, con la Marcia dei cent’anni “Di qua e di là del Piave”.

Si tratta di una staffetta lungo i 240 chilometri di lunghezza del Piave dalle sorgenti del fiume, sul monte Peralba, alla foce a Cortellazzo, in territorio di Jesolo. La staffetta partirà sabato mattina per arrivare al mare nel tardo pomeriggio di domenica, toccando 45 dei 54 Comuni bagnati dal Piave. La sezione di Venezia sarà coinvolta insieme ad altre sette sezioni alpine e all’associazione Asd Marcia del Piave.

Ogni staffetta sarà composta da un minimo di 6 a un massimo di 15 persone e percorrerà una decina di chilometri. Per un totale di 27 passaggi di testimone e circa 300 persone coinvolte. Lungo il tracciato della staffetta sono previste 63 cerimonie di commemorazione dei Caduti con la deposizione di corone su altrettanti cippi, monumenti e sacrari.

Nel Veneziano la staffetta entrerà domenica intorno alle 15.50. Prima tappa il battistero dei ragazzi del ’99 a Fossalta di Piave. Quindi passaggio a Noventa (16.05), Musile (16.27), San Donà (16.32), Eraclea (17.35) e arrivo a Cortellazzo intorno alle 18.30. La manifestazione avrà poi l’epilogo a San Donà, dove alle 19.30 si terrà l’ammainabandiera, seguito dal rancio alla Baita degli Alpini.

L’altra iniziativa è la marcia “Dal Tagliamento al Piave”. Si tratta di un corteo storico che, attraversando tre province, raggiungerà Treviso a piedi. L’iniziativa coinvolge i gruppi alpini del Basso Tagliamento, ovvero San Michele, Ronchis, Latisanotta, Latisana, Gorgo, Pertegada e Lignano.

Il corteo storico sarà composto anche da 5 muli, un carro ambulanza dei primi del Novecento trainato da mulo, un’auto Fiat 8 CV per ufficiale medico e crocerossina del 1901, un camion Fiat 15 TER “L” usato nella campagna di Libia del 1911, un’ambulanza Fiat BL18 del 1915 e un camion Fiat 15 TER “F” di inizio Novecento.

Partenza martedì 9 da San Michele con passaggio in Friuli per poi toccare Fossalta di Portogruaro, Portogruaro, Pramaggiore, Annone e arrivo a San Stino.

Mercoledì 10 seconda tappa da San Stino a San Donà, giovedì 11 da San Donà a Fossalta di Piave e arrivo a Fagarè. Quindi venerdì 12 la tappa finale per Treviso.

 

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