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Venezia, maxi-multa per la pipì su un albero

Tremila euro per l’atto compiuto da un veneziano di 36 anni ieri a piazzale Roma

09Per non pagare un euro e mezzo e fare la pipì dove si deve - nel vicino bagno pubblico o magari al bar, bevendo anche un caffè - ne dovrà ora versare ben 3 mila alle casse del Comune, come multa per averla fatta su uno degli alberi delle aiuole di piazzale Roma. Praticamente sotto gli occhi del comandante della Polizia municipale Marco Agostini, che ha firmato personalmente la maxi-multa.

È accaduto ieri, a piazzale Roma, verso le 14 e - come racconta lo stesso Agostini - «questa volta non ...

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09Per non pagare un euro e mezzo e fare la pipì dove si deve - nel vicino bagno pubblico o magari al bar, bevendo anche un caffè - ne dovrà ora versare ben 3 mila alle casse del Comune, come multa per averla fatta su uno degli alberi delle aiuole di piazzale Roma. Praticamente sotto gli occhi del comandante della Polizia municipale Marco Agostini, che ha firmato personalmente la maxi-multa.

È accaduto ieri, a piazzale Roma, verso le 14 e - come racconta lo stesso Agostini - «questa volta non si tratta di un turista di passaggio, ma di un veneziano di 36 anni, che stava tornando a casa a Spinea dopo il lavoro e che ha ritenuto che i giardinetti Papadopoli, tra la folla dei passanti, fossero il bagno più indicato per liberarsi dei propri bisogni».

Passanti che non sono stati a guardare, ma hanno chiamato i vigli urbani. Un battibaleno e il veneziano si è ritrovato tra le mani la maxi multa da 3 mila euro.

«Si tratta di una delle prime applicazioni della nuova formulazione del vecchio reato di “atti contrari alla pubblica decenza”», spiega ancora il comandante Agostini, «se fino a poco tempo fa si trattava di un reato penale e la reclusione veniva convertita in una multa, solitamente di 350 euro, ora è stato depenalizzato, ma le contravvenzioni sono state elevate di molto: 3 mila euro è, praticamente, il minimo e non è contrattabile».

Il che significa un paio di stipendi, per il 37enne con urgenza di fare pipì e prendere l’autobus, allergico ai bagni pubblici.

Roberta De Rossi