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Primarie Pd a Venezia per Renzi vota il 71% Orlando si ferma al 23

I dati finali di domenica scorsa nei 102 seggi in provincia Curiosità: pareggio a Gruaro; a Teglio 92% per l’ex premier

Primarie del Partito democratico: in provincia di Venezia domenica scorsa 18.550 elettori sono andati nei 102 seggi della provincia per scegliere il segretario nazionale e candidato premier del Pd. A Venezia Matteo Renzi si è imposto con il 70,9 per cento dei consensi pari a 13.074 voti. Andrea Orlando si è fermato a 4.251 voti (23,07%) mentre Michele Emiliano non è andato oltre i 1.092 voti pari al 5,93% dei consensi.

Renzi, i risultati migliori. La percentuale più alta di consensi, in stile bulgaro, Matteo Renzi l’ha ottenuta a Teglio Veneto dove ha ottenuto il 92 per cento dei voti. Da Cavarzere a Venezia è Renzi ad imporsi ovunque con percentuali che vanno dal 59,5 per cento di Chioggia in sù.

Parità a Gruaro. In un unico Comune Renzi ed Orlando hanno pareggiato: si tratta di Gruaro dove i due contendenti si sono divisi gli elettori con il 44, 1%, ciascuno.

Orlando, i risultati. Il risultato migliore di Orlando è a Chioggia dove il ministro raggiunge il 34,73 per cento dei consensi. Bene anche a Portogruaro dove ha superato il 30 per cento.

Emiliano fanalino di coda. Il migliore risultato del governatore Michele Emiliano è nei piccoli Comuni. A Gruaro raggiunge l’11,76 per cento mentre a Stra arriva al 11,69 per cento.

I risultati nel capoluogo. A Venezia nei 31 seggi hanno votato quasi 7.500 persone. Qui Renzi ha ottenuto il 68,1% contro il 24,8% di Orlando e il 7 per cento di Emiliano. La percentuale più alta di voti, Renzi la ottiene a Pellestrina (92 per cento)mentre a Marghera ha raggiunto il 70 per cento, valore che scende al 63 per cento a Catene. In centro storico, a Dorsoduro Renzi ottiene il 66,9 per cento; alla Giudecca il 73,5%. A Cannaregio sfiora il 58 per cento. I risultati migliori di Orlando si registrano invece ad Asseggiano (41,8 per cento) e a Cannaregio- Di Vittorio con il 35 per cento. Emiiano fa il risultato migliore in terraferma nel seggio di via Sernaglia nel quartiere Piave con il 10 per cento. Supera di poco il 9 per cento, a Cannaregio.

Partecipazione in calo. Ma va detto che la partecipazione alle primarie è in calo. Nel 2012 nel Veneziano votarono 39.422 sostenitori del Partito Democratico. Nel 2013 per la sfida Renzi-Cuperlo i votanti furono 36.499. Questa volta si sono sfiorati i 19 mila. Il 49 per cento in meno.

Nei Comuni al voto. Il raffronto tra 2013 e 2017 nei nove Comuni impegnati nelle elezioni amministrative del 10 giugno dice che il Pd deve rafforzarsi. In calo anche qui gli elettori. 163 i votanti a Campagnalupia (furono 275 nel 2013); 950 a Mira (nel 2013 votarono mille persone in più); 684 a Mirano(1.100 nel 2013); 257 a Salzano; 317 a Jesolo; 61a Pramaggiore; 151 a Santa Maria di Sala; 233 a Marcon; 178 a Noventa di Piave.

Segretario veneto. Anche nel Veneziano si è votato anche per designare il segretario veneto del partito. Per la segreteria regionale affermazione del sindaco di Noventa Padovana Alessandro Bisato con il 62,29 per cento dei voti contro il 39,45 del capogruppo Pd in Comune di Treviso Giovanni Tonella.

Le reazioni. «Grazie, 18.550 volte grazie!» dice la segretaria metropolitana Gigliola Scattolin. «Al di là dei risultati il Pd ha bisogno di tutti, ciascuno con il proprio ruolo a svolgere la propria parte», continua la segretaria metropolitana che si aspetta molto dalla nuova segreteria regionale. «Anche a livello metropolitano è previsto un rilancio programmatico dopo le elezioni amministrative». La segretaria comunale Maria Teresa Menotto, schierata con Orlando, pone due questioni: la prima è il calo di partecipazione, la seconda è di qualità: «Quasi spariscono i giovani e intere categorie sociali, mentre rimangono legati alle primarie le persone con età più avanzata. Questioni che vanno considerate con attenzione». Nicola Pellicani (in commissione congresso nazionale) aggiunge: «Oltre 18 mila votanti sono un risultato molto significativo, di grande partecipazione democratica, nonostante la disaffezione per la politica. Renzi ha vinto in modo largo e netto anche a Venezia, un fatto positivo, ma ora il congresso è finito e dobbiamo lavorare tutti assieme, in modo unitario per favorire la ricostruzione del centrosinistra, gettando così le basi per tornare al governo della città». E il capogruppo Andrea Ferrazzi spiega che il rapporto tra iscritti e primarie è stato di 1 a 10 in città e di 1 a 8 nella Città metropolitana. «Ora si deve lavorare

per l'unità del Pd, valorizzando tutti i contributi: sono valori importanti. Uniti si vince contro gli urlatori e contro i frenatori: un impegno che vale tanto a livello nazionale tanto a livello locale», dice il politico veneziano, schierato anch’egli con Renzi.

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