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Nel veneziano, emergenza ludopatia più di 100 persone in cura

Il fenomeno è in aumento nel Miranese e in Riviera. Secondo i dati dell’Usl 3 l’età media dei giocatori è di 45 anni, ma sono in aumento i giovanissimi

MIRA. Negli ultimi cinque anni i ludo patici del Miranese e della Riviera del Brenta in cura al dipartimento per le Dipendenze dell’Usl 3 (distretto Mirano-Dolo), sono passati da 17 a 105. Da 82 a 105 considerando solamente l’ultimo anno. La media età è 45 anni. Se si prende in considerazione il fenomeno fra i giovani, nel comprensorio, 14% nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni pratica dai 3 ai 4 tipi diversi di gioco d’azzardo, mentre il 12% dai 5 in su. Sono questi i dati che sono emersi venerdì sera dal convegno sull’azzardopatia organizzato dal Comune e dal Movimento 5 Stelle al centro civico Andrea Palladio a Mira Vecchia a cui hanno partecipato il senatore M5S Giovanni Endrizzi, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Mira Francesca Spolaor e il candidato sindaco del Movimento 5 stelle, Elisa Benato. Il comune di Mira è da anni in prima linea contro questo fenomeno. «Il gioco d’azzardo è un problema sempre più grande - commenta Elisa Benato - ,i malati di ludopatia continuano ad aumentare e i dati dell’Usl 3 (dipartimento di Mirano-Dolo) fotografano una situazione molto preoccupante». Altri dati: il 26% dei ragazzi di oggi abnche in Riviera e Miranese è un abitudinario della scommessa, ma non solo: «Il 32% dei ragazzi non comunica nemmeno il problema a casa - ha spiegato il senatore Endrizzi- che nel medio periodo assume i connotati di una scorciatoia per raggiungere falso sollievo e gratifificazione». Ma è il sistema che non funziona secondo Endrizzi. «Ad oggi - dice - i cittadini sono costantemente bombardati da pubblicità “non-progresso” che incentivano a giocare d’azzardo come tv, social, e app. Si tratta di una speculazione sui poveri». Nel 2016 l’azzardo ha toccato in Italia il record di 95 miliardi di euro “giocati”, in aumento dell’8% rispetto al 2015. «Sono cifre che permetterebbero di rilanciare qualsiasi economia- ha detto Endrizzi . Forte l’impegno del Comune di Mira con che l’assessore alle politiche sociali Francesca Spolaor ha spiegato l’azione promossa sul territorio. «In questi anni - ha detto la Spolaor - abbiamo voluto vogliamo dire

no alle slot machines, grazie anche al supporto della polizia locale affinchè vengano rispettate le regole sono stati multati esercizi commerciali e ci siamo presi anche l’onere come Comune di Mira di far fronte ai loro ricorsi legali».

Alessandro Abbadir

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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