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Altri 66 migranti nella base di Conetta

Il turn-over funziona: molti ospiti trasferiti o allontanati. Il prefetto Boffi al ministro: «Ma ora basta invii in provincia»

Sessantasei profughi arrivati ieri e portati nella base di Conetta. Sono gli ultimi previsti e puntualmente arrivati. Ma non è escluso che nelle prossime ore ne siano destinati altri alla Città metropolitana di Venezia. Ieri il prefetto Carlo Boffi ha pure chiesto al Ministero dell’Interno di «risparmiare per un po’ Venezia da invii di migranti».

Come avviene da settimane i sessantasei portati a Conetta ieri hanno occupato i posti lasciati liberi nell’ultima settimana da altri profughi trasferiti in strutture diverse o che se ne sono andati via volontariamente. Per poche unità il turnover, questa settimana, è negativo per Conetta. O meglio è positivo visto che sono diminuiti gli ospiti.

In questo momento gli ospiti della struttura ricavata nella ex base ammontano a poco meno di 1.100 unità. Infatti da alcuni mesi si cerca di mantenere il numero di migranti ospiti vicino alle 1.000 persone e lontano dalle 1.500 di media che ci sono stati nei mesi scorsi, con punte che hanno sfiorato quota 1.700. In alcune occasioni sono usciti dal campo anche 150 ospiti in una settimana. Sono sempre di più quelli che si allontanano volontariamente perché hanno parenti o amici che li ospitano in altre parti d’Italia. Diversi trovano da lavorare grazie al permesso che viene dato loro temporaneamente in attesa che la commissione incaricata, si esprima sulla richiesta di asilo per motivi umanitari.

Da diverse settimane il prefetto Carlo Boffi ha deciso il turnover degli ospiti. Gli ultimi che arrivano in città vengono portati a Conetta e trovano i posti lasciati liberi da quelli che se ne vanno o che vengono trasferiti in altre strutture dei vari comuni della Città metropolitana. Naturalmente gli spostamenti avvengono in base alla data di arrivo nella struttura. Nessun privilegio e si va per ordine di arrivo. Questo ha consentito di stemperare le tensioni e fa intravedere agli ospiti un percorso che li porta fuori dal centro di Cona.

Resta il fatto che i posti trovati nel resto della Città metropolitana non sono sufficienti a garantire la copertura dell’intera quota destinata a Venezia e provincia e di conseguenza la base di Cona resterà sempre affollata. Gli ospiti sono destinati a superare la quota di 430 migranti stabilita all’inizio quando era stata scelta per creare il primo hub in provincia di Venezia.

La situazione è migliorata sensibilmente sul fronte dei minori non accompagnati. Infatti sono stati trovati 23 posti destinati solo ai ragazzi che non sono maggiorenni e che arrivano

da soli in Italia. La gara d’appalto era stata fatta per cinquanta posti. Praticamente ne sono stati trovati la metà.

Spesso Questura e Prefettura si trovano davanti a ragazzi che si dichiarano minori anche e non lo sono e questo crea non pochi problemi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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