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Incendio distrugge all’alba un vecchio caseggiato

San Stino. Le fiamme in un edificio che collega una falegnameria e un’abitazione Crollato il tetto in eternit, al lavoro anche l’Arpav. Nessuno è rimasto ferito

SAN STINO. Rovinoso incendio, di natura accidentale e provocato forse dal corto circuito di una lampada, nella frazione di Corbolone. È accaduto ieri mattina, attorno alle 6.30, in via Minuzzi 4 nell’abitazione di Ulisse Migotto, che la sera prima aveva festeggiato 88 anni. L’uomo è stato messo in salvo.

Le fiamme, che hanno distrutto un edificio adibito a semplice ripostiglio, hanno avvolto parzialmente anche una vecchia falegnameria in disuso, mentre l’abitazione collegata a queste strutture non ha subito danni ed è agibile.

Sul posto sono intervenuti 30 vigili del fuoco provenienti dal comando provinciale di Mestre e dai distaccamenti di Portogruaro e San Donà di Piave. La strada è stata interdetta al traffico. Il tetto in eternit, avvolto dalle fiamme, è collassato. Sul posto per un sopralluogo a anche l’Arpav.

L’allarme dei vicini. Ad accorgersi dell’incendio è stato un vicino di casa del proprietario, svegliatosi di buonora. L’uomo è accorso in casa quando le fiamme ormai stavano già divorando la struttura e il tetto. Ulisse Migotto è uscito di corsa. Al centralino del 115 sono giunte le richieste di aiuto anche degli avventori del bar Piccinin, che hanno richiamato l’attenzione del titolare, Daniele Palamin.

I soccorsi. Il suono delle sirene ha spezzato il sonno a molti sanstinesi, svegliati di soprassalto. Hanno raggiunto il luogodell’incendio i vigili del fuoco di Portogruaro, con un’autobotte e un mezzo Aps; quelli di San Donà di Piave sempre con un’autobotte e un Aps, infine i loro colleghi del comando provinciale di Mestre, con due autobotti e un’autoscala. In avanscoperta, quando le fiamme erano domate, sono intervenuti anche gli uomini del Nucleo Nbcr e i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Portogruaro, che hanno lasciato la scena dell’evento dopo un paio d’ore.

Il sopralluogo di Arpav. L’intervento dei pompieri è stato rapido e molto efficace. Le fiamme hanno avvolto tutto l’edificio adibito a ripostiglio e una parte della dismessa falegnameria. I tecnici di Arpav hanno valutato attentamente i rischi per la salute, bassi secondo una prima stima. Era però assolutamente necessario avvicinarsi alla struttura dotati di mascherina, per non respirare particelle tossiche.

Analogie

con Pravisdomini. È il secondo incendio in tre giorni in 10 chilometri. Ma rispetto al rogo alla Peter Wood in Friuli, viene escluso categoricamente il dolo. Le analogie riguardano il fatto che anche la copertura collassata a Corbolone era realizzata in eternit.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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