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Giorni decisivi per il futuro della Ilnor di Scorzè

Da domani iniziano i giorni caldi e decisivi per il futuro della Ilnor di Gardigiano di Scorzè dopo la comunicazione, nei giorni scorsi, della casa madre Eredi Gnutti Metalli di sospendere l’attività...

Da domani iniziano i giorni caldi e decisivi per il futuro della Ilnor di Gardigiano di Scorzè dopo la comunicazione, nei giorni scorsi, della casa madre Eredi Gnutti Metalli di sospendere l’attività nel sito di via Moglianese a partire da ieri. Interessati un centinaio di dipendenti. Dopo lo stato di agitazione proclamato da Fiom Cgil e Fim Cisl con un’assemblea permanente e proteste in via Moglianese, domani alle 10 i lavoratori incontreranno in stabilimento i rappresentanti della politica. Hanno dato la loro disponibilità i sindaci Giovanni Battista Mestriner (Scorzè), che già si è schierato a fianco dei lavoratori nelle ultime manifestazioni, Mirco Feston (Zero Branco), Carola Arena (Mogliano Veneto), Andrea Follini (Marcon), Paolo Galeano (Preganziol), oltre agli esponenti della giunta di centrodestra e dell’intero Consiglio della stessa Scorzè, membri di Sinistra Italiana, Erika Baldin (consigliere veneta del Movimento 5 Stelle), altri si aggiungeranno.

Nei giorni scorsi da Brescia l’azienda ha comunicato la «necessità di mantenere la competitività sul mercato e scongiurare l’impatto occupazionale», questo ha portato «il Gruppo Egm alla decisione di concentrare la produzione nel sito di Brescia e, contestualmente, di garantire la continuità occupazionale ai 91 dipendenti di Ilnor per i quali, già nel gennaio

2017, è stata sottoscritta la cassa integrazione straordinaria per la durata di 12 mesi così come chiesto dalle parti sociali».

In settimana ci sarà un passaggio in Regione, il 12 aprile si terrà una riunione al Ministero dello Sviluppo economico a Roma.

Alessandro Ragazzo

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