Quotidiani locali

Calano furti e rapine ma resta l’insicurezza

Mirano. Il Controllo di vicinato si organizza nel quartiere dell’ospedale, telecamere e numero verde

MIRANO. Furti (o solo denunce?) in calo, ma a Mirano la sicurezza resta comunque tema forte di dibattito. La riunione per partire con il Controllo di vicinato nell’area nord della città fa il pieno al teatro Belvedere, presenti i referenti regionali del programma, il sindaco Maria Rosa Pavanello e il vicecomandante della polizia locale Michele Cittadin.

Vicinato. Finalmente Mirano. Il capoluogo del comprensorio si affaccia al Controllo di vicinato e la responsabile regionale Antonella Chiavalin si dice soddisfatta: «Aderiscono nuove persone, che hanno capito il progetto: quello di fare nuovamente comunità, ritessendo il tessuto sociale, lasciando meno spazio a chi ha voglia di delinquere. Ora la sindaca dev’essere chiamata dalla Prefettura per firmare il protocollo, così da poter avere nelle prossime riunioni la presenza delle forze dell’ordine, cosa a cui teniamo molto».

Il Controllo di vicinato a Mirano partirà dall’area a nord del centro storico, zona ospedale. Già una trentina le firme raccolte per parteciparvi, il protocollo con la Prefettura invece sarà firmato da Mirano a metà aprile, poi i gruppi potranno formalmente attivarsi.

Isola felice. A margine dell’incontro Maria Rosa Pavanello snocciola i dati della Prefettura, che hanno visto nel 2016 in città un calo del 9,8% dei reati (da 1.105 a 996) rispetto al 2015. Sono stati registrati il 7,9% dei furti in meno (da 617 a 568), con una diminuzione del 42,4% di quelli in abitazione (passati da 193 a 111), del 18% nei negozi (da 44 a 36) e del 75% delle rapine (da 8 a 2). «Abbiamo organizzato l’incontro per il controllo di vicinato su richiesta del quartiere nord di Mirano», puntualizza Pavanello, «ma troviamo l’iniziativa utile per tutta la città. Sebbene Mirano sia una città sicura, la guardia non può essere abbassata, anche perché la situazione internazionale non è prevedibile».

È dunque anche l’occasione per fare il punto sulle azioni messe in campo per la sicurezza: «Stiamo adottando altre misure di prevenzione e confronto tra cittadini e forze dell’ordine: per esempio, abbiamo in previsione di installare telecamere all’ingresso delle principali vie d’accesso alla città. Da dicembre inoltre è attivo un numero verde della polizia locale, attraverso il quale i cittadini possono chiamare i vigili per segnalazioni di ogni tipo e, di notte, essere smistati automaticamente ai carabinieri».

Movimento cittadini. Per Stefano Tigani, candidato sindaco del Movimento cittadini di Mirano: «La rete offre un grande contributo alla sicurezza, ma serve anche una decisa azione del Comune». E così la sicurezza diventa subito tema di confronto elettorale. «Il Controllo di vicinato», prosegue Tigani, «è un progetto geniale, condivisibile e che va attuato, ma non può essere lasciato tutto in mano al cittadino. Il Friuli Venezia Giulia ha stanziato un fondo di 2 milioni di euro per pagare i dispositivi sulla

sicurezza ai cittadini, in primis antifurto e antirapina. Il Veneto ci aveva provato, poi il governo ha impugnato le sue iniziative. Possono muoversi anche i Comuni, trovando forme di finanziamento o contributi per permettere a tutti, anche a chi non ha mezzi, di difendersi». (f.d.g.)

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik