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Venezia, il mega pic nic dei veneziani in campo

Dopo la multa dei vigili a un tavolo di compleanno, gli abitanti si riprendono campo San Giacomo dell'Orio e Santa Margherita, con grandi tavolate 

VENEZIA. Anche il pranzo in campo Santa Margherita è stato un successo.

Venezia, la protesta dei residenti: pic nic in campo VENEZIA. Sabato e domenica i veneziani si sono dati appuntamento in campo San Giacomo e in campo Santa Margherita (ma anche in altri spazi all'aperto della città) per ritrovarsi tra residenti in una città sempre più pressata dal turismo e per protestare (con una festa) contro i 50 euro di multa inflitti dai vigili urbani a una famiglia, che festeggiava una festa di compleanno con un tavolata piena di bambini in campo San Giacomo. Il racconto della giornata e delle proposte al Comune per cambiare il regolamento

Dopo le tavolate di sabato organizzate dai cittadini, avvenute in quasi una decina di campi della città e isole, domenica l’esperienza si è ripetuta, ma con tanto di dibattito. In più di cinquanta si sono infatti ritrovata per mangiare insieme, ma anche per discutere sul regolamento comunale e su come ripetere in futuro i momenti di convivialità in campo.

L’architetto Giovanni Leone aveva infatti portato una proposta per modificare il regolamento che avrebbe voluto inviare anche a i consiglieri Pd, Cinque Stelle e Forza Italia affinché ne discutessero in consiglio comunale.

Nel corso della lettura però alcuni cittadini hanno risposto che non trovavano giusto che ci fosse un regolamento perché a Venezia spazio pubblico e privato sono vissuti come un tutt’uno. Alla fine si sono sentite le pluralità di voci e ha vinto il dialogo e il compromesso. «Proporremo», ha detto Leone, «di mandare un sms quando il tavolo occupa meno di 10 metri quadrati, mentre per le occasioni più grandi decideremo come fare. Chiederemo di mappare i campi per individuare dove poter posizionare i tavoli».

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Resta, però, la posizione intransigente del comandante della Polizia Locale, Marco Agostini: "Se ciascun cittadino veneziano decidesse di adottare questa linea di comportamento, appare evidente che i Campi diventerebbero ben presto fonte di alterco: da una parte i festaioli, da una parte i residenti più attenti (forse) al decoro".

Anche la Municipalità tratterà la questione nel corso del prossimo incontro. Pietro Bortoluzzi ha infatti inviato delle proposte alla maggioranza. Potrebbe quindi nascere un documento condiviso da inviare al sindaco che dovrà rispondere entro 30 giorni. Ieri si è unito un altro tavolo di cittadini di campo San Giacomo e un gruppo di un paio di famiglie che, prima di partecipare alla Marcia dell’umanità, ha steso una tovaglia per terra perché non c’erano più posti.

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