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Nasce la “Siora Amelia” «Pronti a una nuova sfida»

Risorge la storica trattoria alla Giustizia. I soci Quadrelli e Preo rilanciano «Stiamo ristrutturando: cocktail bar ed eventi, nel rispetto della tradizione»

«Siora Amelia? E perché no? In fin dei conti solo partendo dal passato e dalla tradizione si può puntare al futuro e all'innovazione». A parlare sono Fabio Quadrelli e il socio Aldo Preo presidente della Motor Sport di Via Orlanda, insieme ad Alessandro Valentini che rappresenta il gruppo storico che rilevò l’Amelia insieme ad altri imprenditori dopo il fallimento.

Una sfida e la voglia di riportare il famoso ristorante ai fasti di alcuni decenni fa. «Entrambe le cose - rispondono insieme - . Questa è una storia che comincia nel 1925 ed ecco perché ci sembrava giusto restituirle il nome della persona da cui il “vecchio” Boscarato l’aveva rilevata, la “Siora Amelia” appunto». I nuovi soci hanno le idee chiare. «Manterremo sia la trattoria che l'osteria - sottolinea subito Quadrelli - e gli amanti della famosa trattoria all'Amelia non si preoccupino, perché qui da noi troveranno sempre il loro menù tradizionale a base di pesce con ricette della gastronomia veneziana. La novità sta nella parte davanti, adesso in ristrutturazione come tutto il locale, che diventerà un cocktail bar con prezzi più accessibili ma sempre con i ciccheti veneziani e le altre specialità. Con un occhio di riguardo a chi non mangia pesce o carne come i vegetariani o i vegani e poi spazio allo street food e agli aperitivi». E non solo. «Di sorprese ce ne saranno parecchie - sorride Preo - a cominciare dal fatto che ancora non sappiamo quando inaugureremo ma intanto stiamo recuperando il giardino interno e riallestendo la saletta interna affinché diventi una sala convegni per eventi aziendali e il quadro che ha reso celebre l'Amelia verrà spostato all'ingresso pronto ad accogliere gli avventori dei 60 coperti che hanno reso celebre il ristorante».

Ma Quadrelli mira più in alto. «Intanto vogliamo inaugurare le serate del “Giovedì d'autore” in cui uniremo gastronomia e cultura. Inviteremo artisti, scrittori, sportivi, personaggi di cultura pronti a confrontarsi con i mestrini e con i nostri piatti. Ma non rinunciamo al sogno di rifare la Tavola all'Autore e il Premio all'Amelia; quei riconoscimenti che hanno reso celebre questo ristorante in tutta Italia». Ma qualcosa cambierà? «Si, ma solo in parte - continua Fabio - perché vorremmo ricostruire una nuova giuria puntando sulla nuova generazione di quarantenni magari guidati da due o tre degli ex presidenti per dare continuità e futuro al tempo stesso alla tradizione. Sarà bello vedere il quadro arricchirsi di nuovi volti e vorremmo riuscirci sin da quest'anno».

Un ristorante che rinascerà dalle ceneri riaprendo nella stessa posizione dove nel 1925 c'era solo un'osteria-trattoria da stallazzo. «La linea di ristorazione sarà in parte ispirata anche alla gestione Boscarato - conclude Valentini - che, iniziata nel 1961, ha fatto diventare la Trattoria all'Amelia un tempio della cucina di mare di qualità. Siamo felici dell'entrata nel gruppo di Quadrelli e Preo perché porteranno quel back ground legato all'organizzazione di eventi e gestione della ristorazione che a noi, in parte, mancava». Il nuovo format punta a far diventare “Siora

Amelia” un contenitore di cultura, arte e musica, oltre che restituire a Mestre un punto di ritrovo per la città. Basterà avere pazienza e la curiosità di provare. «Magari già ad aprile se tutto andrà secondo i piani», si lascia scappare Quadrelli sottovoce.

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