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Allarme siccità, coltivazioni a rischio

In Riviera nel Miranese cresce la preoccupazione. Coldiretti: «Se non arriva la pioggia saranno guai»

DOLO. «Sono a rischio in Riviera del Brenta e Miranese frumenti, orzi e colture di bietole se nelle prossime settimane non pioverà». A lanciare l’allarme è il presidente della Coldiretti provinciale Jacopo Giraldo che non nasconde i problemi che si stanno creando per un inverno secchissimo come pochi visti finora. Il rischio concreto è che da qui all’estate le produzioni possano essere dimezzate o anche cancellate nei casi più gravi. «Ha piovuto pochissimo - dice Giraldo che è imprenditore agricolo a Campolongo Maggiore - e in montagna di fatto non ha nevicato. Ora nelle nostre aree è la stagione delle semine dei frumenti. Si tratta di colture che se non ricevono la loro dose di acqua necessaria da qui a maggio, rischiano di venire cancellate. Per ora i danni visto che eravamo in piena stagione invernale, sulle colture non ci sono stati, se non limitati, ma d’ora in avanti saranno guai. Nelle nostre zone ci sono state precipitazioni in tutta la stagione per 100 millimetri d’acqua , davvero troppo poco per poter affrontare con tranquillità la primavera».

Fra le colture a rischio oltre ai frumenti e agli orzi e bietole, anche la colza ed ortaggi. «Per gli ortaggi - spiega Giraldo- ad esempio nella zona della Riviera e di Chioggia e nel miranese nell’area di Scorzè - ci sono ottimi sistemi di irrigazione che porteranno alla raccolta nel giro di un mese e mezzo - due mesi, con problemi contenuti». Coldiretti ora si sta organizzando con i consorzi di bonifica per poter costituire una rete di irrigazione necessaria a far fronte ad un’emergenza che ormai si è fatta concreta. «Colture come il mais - spiega Coldiretti- che sono diffuse in maniera estensiva nell’area sud della Riviera del Brenta, potrebbero andare in difficoltà in estate se i terreni in primavera saranno di fatto rinsecchiti».

La siccità rischia di limitare fortemente se proseguirà fino a settembre, anche le produzioni del vino della Riviera del Brenta che ha dei doc molto importanti. Vini che sono scelti dai ristoratori della zona per accompagnare prelibati piatti di pesce e carne. Molti agricoltori hanno già segnalato la situazione di grave sofferenza

alle associazioni di categoria e ai sindaci dell’area chiedendo di farsi promotori di iniziative concrete. «È una situazione preoccupante - spiega il sindaco di Campagna Lupia Fabio Livieri che è anche funzionario di coldiretti nel Miranese. Ora speriamo che piova».

Alessandro Abbadir

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