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Chirignago, Luigi invita il Papa alla prima comunione e Francesco gli scrive

La lettera è arrivata mercoledì a casa del bambino di 8 anni La madre: «Ricevere la risposta è stata una gioia immensa»

CHIRIGNAGO. «Mamma, perché non invitiamo Papa Francesco alla mia prima comunione?». Lì per lì mamma Nicoletta non sapeva bene che rispondere ma poi, contagiata dall’entusiamo del figlio Luigi, 8 anni, non ci ha pensato troppo: «E perché no?».

Trovarsi a tu per tu con il Santo padre nella chiesa di San Giorgio il prossimo 25 aprile, giorno del sacramento, sarebbe stato davvero troppo. E però a riempire di gioia gli occhi vispi di Luigi - nonostante qualche problema di salute che lui affronta come un guerriero - è arrivata una lettera, dal Vaticano. L’ha portata mercoledì scorso il postino. A nome di Papa Francesco.

Il testo della lettera del Papa a Luigi
Il testo della lettera del Papa a Luigi

«La parola del Signore sta aiutando molto il cammino di mio figlio, e lui è letteralmente innamorato di Papa Francesco, anche grazie alla passione della catechista che lo segue, nella parrocchia di Chirignago», racconta la madre. Luigi infatti abita con la famiglia a Spinea, ma frequenta fin da quando era piccino la parrocchia di Chirignago, dove sono tutti i suoi amici. Il 29 gennaio, in vista della prima comunione di fine aprile, si è confessato per la prima volta. E il giorno dopo ha preso carta e penna e ha scritto a Papa Francesco. Raccontandogli di lui, dei suoi sogni, della fede, del sostegno di mamma Nicoletta, di papà Francesco e del fratello più grande, Gianmarco, di 16 anni. E della malattia rara, che ogni tanto lo obbliga a stare in ospedale. «Se per il 25 aprile non hai impegni ti aspetto alla mia prima comunione», gli scrive Luigi, confidando: «Da grande vorrei diventare Papa proprio come te, chissà se ci riuscirò».

Poi per un mese, una volta tornato a casa dalla sua scuola, la elementare Colombo di Chirignago, Luigi chiedeva sempre alla mamma: «E’ arrivata posta per noi?». «Sì, gli rispondevo io», racconta Nicoletta, «sono arrivate le bollette». Fino a che, mercoledì scorso, dalla buca delle lettere è spuntato il plico di cartone scuro, spedito dal Vaticano. Dentro, la lettera firmata da Monsignor Paolo Borgia, assessore per gli Affari generali della Segreteria di Stato, con il messaggio di Papa Francesco.

«Che emozione!», ha gridato alla mamma Luigi, che in quel momento si trovava a casa con un’amica. E che è andato subito a raccontare di quel dono prezioso alla sua catechista. Dentro la busta, infatti, oltre alla lettera, c’erano anche una foto di Papa Francesco e un piccolo crocefisso in legno. Nella lettera il Papa manda «una tenera carezza» a Luigi, e lo abbraccia con «grande affetto». Infine Luigi è incoraggiato «a voler sempre più bene a Gesù, l’amico fedele che mai abbandona, affinché, tenendo stretta la tua mano, ti accompagni nel cammino sulla strada del coraggio». A fare festa con Luigi anche la comunità della parrocchia di San Giorgio dopo che domenica la lettera inviata dal Vaticano è stata pubblicata sul foglio parrocchiale, con il titolo «Una lettera del Papa ad un bambino di Chirignago».«Per noi è stata una grande emozione, una sorpresa molto gradita anche perché non ci aspettavamo che il Papa ci rispondesse», racconta ancora la mamma Nicoletta. «Quando Luigi mi ha portato la lettera è stata una sorpresa anche per me», aggiunge il parroco di San Giorgio, don Roberto Trevisiol, «è un bel gesto di attenzione e sensibilità da parte del Pontefice, attraverso i suoi più stretti collaboratori. Luigi è un bravo bambino, se lo merita, e non vede l’ora di fare la prima comunione». Luigi il 25 aprile saprà di avere vicino Papa Francesco con la sua carezza, arrivata via posta, a fargli coraggio.

 

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