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Volo di otto metri, è gravissimo

MUSILE. Incidente nel Trevigiano, in prognosi riservata il titolare, residente a Musile, di una ditta di Meolo

Musile di Piave. È caduto da un’altezza di otto metri e ora si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, il titolare di una ditta edile di 43 anni, Giuseppe Imperato, originario di Torre del Greco, residente a Musile di Piave. L’uomo stava lavorando sul tetto della “Service 2003” di Candelù di Maserada, quando, per cause ora al vaglio dei tecnici dello Spisal e dei carabinieri, è caduto all’interno della fabbrica. Immediato l’allarme lanciato dai colleghi e dai dipendenti dell’azienda di Candelù che da trent’anni opera nel settore delle pulizie industriali. L’uomo ora si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Treviso.

Il grave incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 17, nella sede della ditta in via San Marco a Maserada. È a quell’ora che Imperato, titolare di una ditta esterna di Meolo, che ha il compito di effettuare lavori di sostituzione della copertura dell’azienda di Candelù, per cause su cui stanno indagando carabinieri e Spisal, cade dal tetto all’interno della fabbrica. Un volo da otto metri che gli procura un grave politrauma. L’incidente avviene sotto gli occhi dei dipendenti della Service 2003. Sono loro a chiamare immediatamente la centrale operativa di Treviso Emergenza e a richiedere l’intervento dei soccorritori.

Vista la gravità della situazione, gli operatori del Suem inviano sul posto l’elicottero del 118 in modo da accelerare le operazioni di soccorso dell’uomo ferito.

Quando il medico del 118 arriva sul posto, Imperato è grave ma cosciente. Le operazioni di soccorso, sul posto, sono abbastanza complicate, a causa del politrauma riportato dall’operaio e si prolungano per alcuni lunghissimi minuti. Poi, l’uomo viene stabilizzato in una barella e caricato sull’elicottero del 118 che provvede a trasportarlo all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Stando a quanto s’è appreso, Imperato è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Treviso.

Nell’azienda di Candelù, nell’immediatezza dei fatti, sono intervenuti sia i tecnici dello Spisal che i carabinieri della compagnia di Treviso.

Al loro vaglio l’aspetto della sicurezza. I tecnici dello Spisal, in particolare, hanno voluto capire se, durante i lavori di ristrutturazione del tetto, fossero

state rispettate le norme sulla sicurezza da parte della ditta che aveva il compito di ristrutturarlo.

Soltanto quando i tecnici dello Spisal avranno terminato i rilievi, invieranno alla procura della repubblica una dettagliata informativa sul grave incidente.

 

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