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La fiera per conquistare l’Europa

Sono oltre 120 le imprese della ristorazione e del turismo all’evento inaugurato ieri a Caorle

CAORLE. Una fiera per l’Alto Adriatico. Ieri al Palaexpomar di Caorle, il saluto del governatore del Veneto Luca Zaia alla Fiera del turismo, assurta a primo appuntamento nel Veneto come fiera di settore. 47ª edizione, che da anni unisce le realtà turistiche di Caorle e di Jesolo. E, infatti, dopo i saluti del sindaco Luciano Striuli, ci sono stati quelli del primo cittadino jesolano, Valerio Zoggia, arrivato con il presidente dell’Aja Alessandro Rizzante a riabbracciare i colleghi di Caorle.

Quest’anno sono state confermate più di 120 aziende in rappresentanza di 30 marchi nazionali ed esteri. Tanti prodotti e novità del settore e gli operatori di Ho.Re.Ca (hotellerie, restaurant cafè ) di Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche della vicina Slovenia.

Dopo il taglio del nastro, tanti meeting, poi lo street food, pizza show, l’incontro con la scrittrice Carla Coco e la chef Chiara Canzoneri che ha preparato in diretta alcuni piatti a base di pesce.

Amarcord con le foto del passato del Palaexpomar al suo 25° compleanno e partendo dalla progettazione e costruzione ricordate dal presidente Raffaele Furlanis.

Il programma completo dei quattro giorni di fiera è sul sito www.fieraaltoadriatico.it . e gli eventi proseguiranno fino all’8 marzo.

«Il turismo è la prima industria del Veneto», ha detto Zaia, «con 17 miliardi di euro di fatturato, su un Pil Veneto di 150 miliardi di euro, e 70 milioni di presenze. La battaglia è, anche per gli operatori, quella per l’autonomia oltre che la lotta alla burocrazia per riuscire a decidere con gli imprenditori nel più breve tempo possibile».

Zaia ha ricordato poi l’importanza di battaglie come far rientrare le colline del Prosecco nel patrimonio Unesco, nonostante ci sia qualcuno che abbia «osato opporsi».

Il presidente di Confturismo Veneto, Marco Michielli, si è soffermato sull’importanza di un turismo che non si fermi alla sola costa veneziana, ma si allarghi a tutto l’AltoAdriatico e in un raggio di 50 chilometri anche verso il nostro splendido entroterra. E ha detto sì ai distretti del turismo, ma solo se saranno un sistema per combattere la burocrazia e gli sprechi.

Il saluto del presidente del Palaexpomar

Raffaele Furlanis è stato come sempre molto appassionato, con la consapevolezza di aver mantenuto assieme a Jesolo questa realtà fieristica unica nel suo genere che potrà, credendoci sempre così, crescere ancora negli anni a venire verso il mezzo secolo di vita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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