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«Chiedo chiarezza sulla morte di mia madre»

La figlia di Cristina Zabeo, ritrovata sul Naviglio, non è convinta sull’ipotesi del suicidio

CAMPAGNA LUPIA. «Vogliamo che sulla morte di mia mamma venga fatta chiarezza. Le cose non sono chiare per nulla. Ha fatto tutto da sola? Qualcuno l'ha aiutata? Da quando che era sparita si era veramente buttata in acqua fin da subito?». A farsi queste domande, scossa per la conferma della morte della mamma avvenuta con l'esecuzione del test del Dna ordinato dal Pm Lucia d' Alessandro, è Sara Bordon la figlia 25 enne di Cristina Zabeo la cuoca di 52 anni scomparsa dalla sua abitazione dallo scorso 8 gennaio e trovata morta in acqua a Fusina alle foci del Naviglio del Brenta. Sara con il papà Paolo Bordon e il fratello Alessio vivono in via della Resistenza al civico 5 in località Santa Maria Assunta a Campolongo Maggiore. La mamma da qualche anno invece viveva sola, dopo la separazione dal marito in un appartamento a Campagna Lupia. «Mia mamma era una persona molto chiusa - spiega la figlia Sara - ma va detto che potrebbe non aver fatto tutto da sola. Come famiglia insomma chiediamo venga fatta chiarezza, magari capendo chi aveva contattato in quei giorni visto che il suo cellulare non è stato più ritrovato. Quando ho visto il giubbino ripescato ho subito avuto il timore che fosse morta. Era proprio quello suo». La Zabeo 52 anni lavorava come cuoca all'aeroporto Marco Polo di Tessera e non dava più notizie di sé da quasi due mesi cioè dall' 8 gennaio. I familiari hanno dato l'allarme quando hanno saputo che il 16 gennaio non era rientrata al lavoro. Inizialmente le indagini, per qualche giorno si sono concentrate con sommozzatori e vigili del fuoco lungo il Naviglio del Brenta, poi si sono allargate alla zona del padovano e nell'area di Mestre dove lavorava. A Dolo è stata ritrovata la sua Micra Nissan, parcheggiata chiusa a chiave senza alcun documento dentro, a ridosso del Ponte del Vaso, lungo il corso del Naviglio Brenta. In un primo momento era parso dalle condizioni

del corpo ripescato, che fosse rimasto in acqua una decina di giorni, ma visto che a gennaio le temperature sono state decisamente sotto la media, non è escluso che sia rimasto in acqua anche 30-40 giorni. I funerali della donna non sono ancora stati fissati.

Alessandro Abbadir

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