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TESSERA

Nuovi parcheggi per il Marco Polo, è scontro sugli alberi

Petizioni e mobilitazione contro il taglio di mille piante Save: «I pini marittimi sono tutelati, nel vivaio 1.200 auto»

MESTRE. «La distruzione è già iniziata. Al sindaco della Città Metropolitana di Venezia chiediamo di fermare questo scempio, anche avvalendosi della sua recente cooptazione nel CdA della Save. Al presidente della Regione Veneto chiediamo coerenza con le promesse di invertire la tendenza al “consumo di suolo” che a furia di colate di cemento sta snaturando il paesaggio di una delle regioni più belle del mondo».

Il gruppo “Venezia mio futuro” sui social network ha già raccolto 1.100 firme contro il taglio dei pini marittimi all’aeroporto Marco Polo di Tessera e prende per esempio una foto di pochi giorni fa. Ma da Save ribadiscono che «nessun albero finora è stato coinvolto perché le opere del Masterplan non sono partite perché è in corso la procedura di conformità urbanistica». L’allarme corre sul web: il tam tam contro il taglio di alberi mobilita ambientalisti e associazioni come Amico Albero e il comitato cittadini di Tessera. Il circolo Pd di Campalto ricorda che era stato chiesto il recupero degli alberi dell’ex vivaio Benetazzo dove deve sorgere uno dei nuovi parcheggi previsti dal Masterplan aeroportuale.

«Abbiamo sempre chiesto la tutela di queste piante e il loro reimpianto se necessario. La controdeduzione della commissione tecnica VIA recita che “qualunque intervento inserito nel Masterplan 2021 per essere eseguito dovrà conseguire e completare tutti gli iter autorizzativi accessori, inclusi quelli di carattere naturalistico/forestale”. Ci aspettiamo quindi che gli interventi che comportino abbattimenti, spostamenti o manomissioni degli alberi dell'ex area Benetazzo, siano svolti secondo le procedure di legge prescritte dalla Commissione Tecnica Via» avverte Lionello Pellizzer, ex consigliere provinciale. Sulla polemica sulle aree verdi del Marco Polo, interviene anche Save con l’obiettivo di fare chiarezza. Parla l’ingegner Davide Bassano, responsabile del settore qualità ambiente.

«Se si parla dell’area del terminal T2, in acquisizione come sedime demaniale, non c’è ancora un livello di dettaglio del progetto anche perché manca la conferenza di servizi» ma Save precisa «che non c’è alcuna intenzione di abbattere alberi. Anzi, si pensa di aumentarli perché secondo il protocollo d’intesa il cuscinetto verde a protezione del centro abitato di Tessera va rinforzato per creare una barriera acustica. Quindi la questione è il contrario di quanto alcuni sostengono», dice l’ingegnere.

Altro discorso è quello dei due parcheggi: il primo a ridosso del tapis roulant dalla darsena all’aerostazione del Marco Polo. «Qui non ci saranno abbattimenti di specie arboree come i pini marittimi che assolvono ad una funzione di “polmone verde” nell’area aeroportuale», dice Bassano, «e infatti in questo parcheggio i posti sono limitati proprio per la necessità di tutela dei pini marittimi che sono protetti». Tra le due rotatorie di accesso all’aeroportuale, nel vivaio ex Benetazzo, sono invece previsti 1.200 posti auto: «Qui è prevista l’eliminazione di piante a basso e medio fusto ma non di quelle ad alto fusto e la stessa forma dell’area di sosta è stata sottoposta

a parere della Soprintendenza e l’istruttoria Via ministeriale ha dato l’ok». Un migliaio sono le piante che verranno tolte, per lo più, dicono da Save, «cespugli e siepi per i quali al momento non sono previsti reimpianti».

Mitia Chiarin

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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