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Per pagarsi il vizio del gioco alle slot trasportava la droga

Un quarantenne si rovina alle slot machines, resta disoccupato e per poter continuare a giocare accetta di fare il corriere di morte

PORTOGRUARO. Era rimasto disoccupato a causa del gioco, aveva un grande bisogno di soldi, per il vizio di giocare alle slot machine. Emergono particolari inquietanti sul caso del 40enne incensurato di Portogruaro dove abita con la fidanzata, arrestato martedì sera dai carabinieri vicino dal casello di San Stino con 70 grammi di eroina nascosti nell’auto. Per pagare i debiti di gioco si era trasformato in corriere della droga.

Per questo i carabinieri stanno seguendo la pista delle slot machin ...

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PORTOGRUARO. Era rimasto disoccupato a causa del gioco, aveva un grande bisogno di soldi, per il vizio di giocare alle slot machine. Emergono particolari inquietanti sul caso del 40enne incensurato di Portogruaro dove abita con la fidanzata, arrestato martedì sera dai carabinieri vicino dal casello di San Stino con 70 grammi di eroina nascosti nell’auto. Per pagare i debiti di gioco si era trasformato in corriere della droga.

Per questo i carabinieri stanno seguendo la pista delle slot machine nei locali pubblici. Si vogliono acquisire altre informazioni per capire se nei giorni precedenti all’arresto il 40enne avesse frequentato persone che bazzicano nel mondo della droga. Il fatto che l’arresto sia avvenuto vicino al casello di San Stino non è casuale. La località del Livenza è uno snodo “centrale”, un punto di riferimento per il mercato degli stupefacenti che guarda con interesse, a località importanti come Caorle o Jesolo, i cui locali sono frequentati nei fine settimana.

Il pm di turno della Procura di Pordenone Monica Carraturo ha infatti richiesto l’arresto, avallato poi dal gip, proprio per convincere il 40enne sanvitese a collaborare con le autorità inquirenti e farsi dare il nome della persona a cui erano destinati i 70 grammi di eroina. L’uomo avrebbe fatto le prime ammissioni e ha raccontato uno spaccato della sua vita che fa molto pensare. Alla ricerca di un lavoro, sostenuto dalla fidanzata ma bisognoso di soldi per pagare i debiti di gioco. Diverse persone nellla nostra provincia e non solo sono sull’orlo del baratro per colpa della dipendenza dal gioco.

Il lavoro dei carabinieri è incessante. Le prime ammissioni del 40enne sono un primo passo per completare l’opera e assicurare alla giustizia gli altri responsabili del traffico di stupefacenti.