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Picchiarono l’amico in una festa due richieste di rinvio a giudizio

Camponogara. Il pubblico ministero ha chiuso le indagini a carico di Mirco Livieri e Luca Agnoletto Stralciate le posizioni di Katiuscia Cacco e Philippe Faivre. Ora la decisione spetterà al gip

CAMPONOGARA. Si sono chiuse le indagini con le richieste di due rinvii a giudizio da parte della pm Elisabetta Spigarelli, sulla vicenda dell’aggressione che ha visto finire in coma Elvis Carraro durante una festa in casa di amici a Sambruson.

La Procura della Repubblica di Venezia chiederà il rinvio a giudizio per lesioni gravi a carico di Mirco Livieri, difeso dall’avvocato Daniele Marchiori del foro di Venezia, e per favoreggiamento, a carico di Luca Agnoletto, difeso dall'avvocato Alessandro Menegazzo di Dolo. Sono state stralciate, invece, le posizioni delle altre due persone coinvolte nei fatti e cioè Katiuscia Cacco e Philippe Faivre.

Tutto era successo nel febbraio dello scorso anno, quando Elvis Carraro, insieme all’amica Katiuscia Cacco e altri tre amici, Mirco Livieri, Luca Agnoletto e Philippe Faivre, dopo un pomeriggio passato in compagnia, trascorsero la serata in casa di Mirco Livieri a Sambruson di Dolo. Qui la situazione si è movimentata a causa di un alterco fra Katiuscia Cacco e lo stesso Elvis Carraro. Ne è nato un parapiglia, forse favorito dal fatto che qualcuno aveva alzato troppo il gomito. Carraro è stato colpito al volto da un pugno violentissimo sferrato, secondo la ricostruzione della Procura di Venezia, da Livieri. L’uomo è caduto a terra a peso morto, ha sbattuto la testa a terra ed è piombato sul pavimento. Il gruppo si è subito accorto a quel punto che l’amico Elvis respirava male, sembrava morto, non reagiva e perciò hanno tentato di soccorrerlo. Gli amici, però, hanno detto ai medici di aver trovato per strada Elvis di fronte alla stazione dei treni di Calcroci di Camponogara, stazione che si trova lungo la linea ferroviaria Mestre- Adria.

Hanno spiegato di averlo rinvenuto a terra, ma di non sapere nulla del perché fosse ridotto così. I medici hanno avvertito i carabinieri, che hanno prelevato i quattro dalle loro case e li hanno portati in caserma per essere interrogati. Carraro è stato poi portato in ospedale dell’Angelo a Mestre, dove ha subitoe due interventi alla testa nel reparto di neurochirurgia. Nel corso dei mesi Carraro si è ripreso dall’aggressione, ma le conseguenze di quanto subito si fanno ancora sentire. Il magistrato intende perseguire Mirco Livieri per lesioni gravi e non per tentato omicidio, perché, nella dinamica dell’accaduto, non ha

riscontrato la volontà di uccidere. A decidere, dopo la chiusura delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio, sarà comunque il giudice per le indagini preliminari, se riterrà di accogliere la richiesta della Pm e spedire, quindi, a processo i due indagati.

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