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Un anno e dieci mesi per tentata rapina e furto

Due romeni condannati per l’assalto in una villetta, uno aveva minacciato il proprietario

MIRANO. «Se ti avvicini, ti ammazzo»: Jonel Costantin Pervelescu, romeno ventenne, era sbucato all’improvviso da un cespuglio del giardino della casa che con il complice aveva tentato di svaligiare. Brandendo un oggetto - un bastone o forse un arnese da scasso - aveva minacciato il padrone di casa che lo aveva sorpreso in giardino. Aveva anche lanciato l’oggetto contro il proprietario, non colpendolo. Il tutto mentre il complice, il connazionale Monteanu, usciva dalla villetta a due piani saltando dalla terrazza e fuggendo. I due romeni ieri mattina sono stati condannati con rito abbreviato dalla giudice Marta Paccagnella a un anno e dieci mesi per tentata rapina e furto. La pubblico ministero Laura Cameli aveva chiesto condanne più pesanti per i due. A difendere Pervelescu (che non è reperibile), l’avvocato Stefania Pattarello, mentre Monteanu - già in carcere per un altro reato - era rappresentato dall’avvocato Fabio Crea.

I fatti erano avvenuti alle 8.30 del 5 settembre 2015. La coppia di ladri aveva preso di mira una villetta a Mirano. Approfittando del fatto che la coppia di proprietari si trovasse al piano terra, uno dei due banditi aveva provato ad entrare mentre l’altro faceva da palo in giardino, nascosto dietro al cespuglio. Il padrone di casa era uscito e Pervelescu, probabilmente vistosi scoperto, era balzato fuori dal suo nascondiglio minacciando l’uomo a parole e anche con un oggetto pesante.

La proprietaria, che si trovava ancora dentro casa, aveva udito il parapiglia in giardino e probabilmente anche i rumori del ladro in azione al primo piano (che tuttavia non era riuscito a rubare nulla). Aveva iniziato ad urlare e il ladro aveva messo in scena una fuga a dir poco rocambolesca, lanciandosi dal terrazzo. Era riuscito a fuggire, ma la donna aveva ben memorizzato la sua fisionomia tanto da riuscire a riconoscerlo qualche tempo dopo attraverso le foto che le avevano mostrato

i carabinieri di Mirano. Le indagini successive avevano rilevato che Monteanu spesso si muoveva in coppia con Pervelescu. Gli accertamenti, ancora una volta attraverso le foto, avevano accertato che quella mattina era proprio Pervelescu l’uomo nascosto dietro al cespuglio.

Rubina Bon

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