Quotidiani locali

Sabato flash-mob dalla Riviera a Marghera

Grande mobilitazione delle associazioni a piedi e in bici. «I sindaci tutelino la salute pubblica»

La manifestazione principale riguarderà il Miranese. Cittadini, comitati, associazioni marceranno a piedi lungo la Miranese, dal municipio di Spinea a quello di Mirano, attraverso via Roma, la Fossa, via Vittoria e il centro di Mirano. Appuntamento alle 10 in piazza Municipio a Spinea per la marcia “Respiro libero”, organizzata da Legambiente Miranese, Comitato difesa ambiente territorio di Spinea, Valore ambiente, Fiab Spinea Amicabici, Ecoistituto del Veneto, Possibile Mirano, Veneto Energy. A Mirano, verso le ore 11.30, ci sarà il comizio finale.

In bici. In Riviera invece la mobilitazione sarà sui pedali, con una biciclettata lungo la statale Brentana tra Mira e Dolo, indetta dalle associazioni Opzione Zero e Mira 2030. Appuntamento, anche in questo caso alle 10, in piazza Municipio a Mira, l’arrivo allo Squero di Dolo è previsto intorno alle ore 11.15.

Presidi fissi. A Marghera scendono in campo l’Assemblea Permanente Contro il Rischio Chimico eil Comitato Marghera Libera e Pensante. Il flash-mob si svolgerà nel piazzale del municipio, dove verrà installato un contatore che aggiornerà ogni giorno, rendendoli pubblici e facilmente consultabili, i giorni di superamento del limite di sicurezza previsti per il Pm10 A Noale invece, per tutta la mattinata, sarà organizzato in piazza un gazebo informativo sull’inquinamento dell’aria, promosso da Meetup.

I temi. «Siamo di fronte a una vera catastrofe ambientale», affermano i referenti del Forum dell’aria, «ormai si è diffusa una rassegnazione collettiva, sembra che solo le piogge abbondanti possano lavare l’aria da questo aerosol micidiale di composti chimici e di micro- particelle letali. Siamo di fronte a una vera e propria condanna civile». La mobilitazione di sabato servirà però anche a fare proposte: «Le istituzioni», anticipano dal Forum, «devono mettere in pratica azioni concrete per ridurre le polveri, non ordinanze fuffa. Anzitutto l’informazione ai cittadini: serve una campagna di monitoraggio su ampia scala della salute dei cittadini veneziani, completando le indagini epidemiologiche. Poi sottoporre a rigorosi limiti i progetti industriali, le opere stradali e ridurre l’apporto inquinante nell’aria anche del traffico

aeroportuale. Serve un Piano di tutela e valorizzazione del verde pubblico, indennizzi per chi utilizza la bici per gli spostamenti casa-lavoro e controlli nelle aziende per il corretto funzionamento degli impianti di abbattimento delle emissioni in atmosfera».

Filippo De Gaspari

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NUOVE OPPORTUNITA' PER CHI AMA SCRIVERE

Servizi, una redazione a disposizione dell'autore