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«Meno Imu, Tasi e Tosap per salvare l’artigianato»

Confartigianto allineata ai commercianti contro il proliferare degli ipermercati «A rischio quasi 4 mila panificatori, parrucchieri, pasticcieri ed estetiste»

Dopo le forti preoccupazioni espresse dagli albergatori per i nuovo alberghi in costruzione a Mestre e quelle delle associazioni dei commercianti per il proliferare degli ipermercati e la moria dei piccoli negozi , arriva l’allarme di Confartigianato. Una levata di scudi in difesa delle cosiddette attività di vicinato che nell’artigianato contano panificatori, pasticcieri, estetiste, parrucchiere e via dicendo che nella nostra provincia contano quasi 4 mila aziende che occupano qualche migli ...

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Dopo le forti preoccupazioni espresse dagli albergatori per i nuovo alberghi in costruzione a Mestre e quelle delle associazioni dei commercianti per il proliferare degli ipermercati e la moria dei piccoli negozi , arriva l’allarme di Confartigianato. Una levata di scudi in difesa delle cosiddette attività di vicinato che nell’artigianato contano panificatori, pasticcieri, estetiste, parrucchiere e via dicendo che nella nostra provincia contano quasi 4 mila aziende che occupano qualche migliaio di persone tra collaboratori e lavoratori.

«Salvaguardare il tessuto economico di un territorio vuol dire qualità migliore della vita, soprattutto per le fasce più deboli come gli anziani», dice il neopresidente della Confartigianato metropolitana Città di Venezia, Salvatore Mazzocca, che appoggia in pieno i temi portati alla ribalta dal presidente regionale della Confcommercio, Massimo Zanon, sulla difesa delle attività commerciali di vicinato. «Serve e al più presto un’azione corale da parte di tutti i sindaci dei 44 comuni della Città metropolitana di Venezia», aggiune Mazzocca, «la politica ha l'obbligo di agire, prevenire, aiutare, non può pensare solo di tamponare le emergenze o, peggio, far finta di non vederle». In concreto, Confartigianato propone al sindaco della Città metropolitana, Luigi Brugnaro e di «rimodulare le imposte comunali Imu, Tasi e Tosap per negozianti e artigiani, e trovare il modo di incentivare la politica degli affitti calmierati per ripopolare i negozi sfitti nei centri urbani e nelle periferie del territorio veneziano è una proposta sensata, giusta e lungimirante, che come Confartigianato appoggiamo in pieno. «È vero», aggiunge Mazzocca, «i cittadini non hanno bisogno solo di grandi centri commerciali fuori dalle città, vicino le autostrade, ma di un tessuto economico vivo e partecipato anche a due passi da casa, perché una periferia, un quartiere, un centro città senza la vitalità di una rete di attività economiche al servizio del cittadino diventano aree spente, anticamera del degrado».

Salvatore Mazzocca - fresco di nomina e successore di Marco Semenzato - presiede un’associazione, come Confartigianato metropolitana di Venezia - che conta ben 12 mila aziende affiliate su un totale di 19 mila imprese artigiane iscritte all’albo delle imprese della Camera di Commercio, che occupano circa 16 mila dipendenti.

«Sui grandi temi è finita l’epoca degli steccati, delle divisioni», conclude Mazzocca, «ed è iniziata quella delle condivisioni, delle battaglie assieme, perché il patrimonio comune di una società migliore è un traguardo che si deve raggiungere assieme».

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