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Sanità, in 5 mila per 8 posti da infermiere

Il concorso bandito dall’Usl 3 Serenissima. Iscrizioni arrivate da tutta Italia, i corsi dell’Ipasvi

In cinquemila per otto posti. Tanti sono gli infermieri iscritti al concorso bandito dalla Usl 3 Serenissima e scaduto il 23 gennaio scorso. Le lettere sono arrivate da tutta Italia, così come era avvenuto entro il 26 dicembre per un concorso identico, ma stavolta per dieci posti, indetto invece dalla Usl 4 del Veneto orientale. Si suppone che alla fine gli iscritti siano sostanzialmente gli stessi, tutti alla caccia di un posto di lavoro fisso nel campo infermieristico.

Un bando che alletta, quello della Usl 3 Serenissima. Basta infatti pensare a quanti giovani infermieri negli ultimi tre anni hanno lasciato la provincia veneziana e il Veneto per l’Inghilterra, la Germania oppure l’Irlanda nella speranza di consolidare la loro professione. Anche per far fronte a un bando così complesso, il collegio provinciale dell’Ipasvi ha organizzato per i suoi iscritti due appuntamenti per la preparazione al concorso degli infermieri. Si terranno entrambi al centro Cardinal Urbani di Zelarino il 21 febbraio e l'1 marzo. Per il primo i 200 posti disponibili sono già esauriti. «I corsi che proporremo serviranno proprio a preparare i nostri iscritti alle prove di selezione, tra scritto e orale, che sono previste ma delle quali al momento non si sa nulla in termini di date», spiega Luigino Schiavon, presidente provinciale e regionale del collegio Ipasvi. «C’è grande attenzione in questo momento da parte della nostra categoria, perché finalmente il concorso della Usl 3 permetterà di creare una vera graduatoria nell’area della Serenissima, quindi quella che in precedenza faceva capo alle aziende sanitarie 12 veneziana, 13 di mirano e 14 di Chioggia. Tant’è vero che molti infermieri veneziani e mestrini che sono andati a lavorare all’estero, stanno pensando di rientrare per fare il concorso. È vero che si parla di otto posti nella Usl 3, ma in realtà con questa graduatoria che si formerà poi verranno “pescati” moltissimi colleghi, visto che si dovranno regolarizzare i tempi determinati nel settore pubblico, ci sarà turnover con svariati pensionamenti già programmati nel giro del prossimo biennio, e anche nelle strutture private come le case di riposo serviranno nuovi infermieri. È una vera opportunità per molti».

Non si conoscono al momento le percentuali di infermieri del Veneziano o veneti che si sono iscritti tra i 5 mila che parteciperanno alla

selezione. «Stiamo poi seguendo con attenzione il lavoro in Regione per quel che riguarda i futuri piani aziendali», conclude Schiavon. «Se ci saranno davvero più finanziamenti, ciò potrebbe significare nuove opportunità per gli infermieri, anche per ruoli dirigenziali».

Simone Bianchi

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