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Il Consorzio di bonifica ritocca la tassa verso l’alto

L’aumento dovuto alla nuova classificazione delle aree chiesto dalla Regione Annunciata una serie di progetti per 7,5 milioni di euro contro gli allagamenti

GRUARO. Sono state presentate venerdì mattina in sala consiliare le novità del Consorzio di bonifica Veneto orientale. E finalmente ci saranno gli attesi lavori che dovranno salvare il centro di Gruaro dai continui allagamenti. Il 2017 vedrà impegnato il Consorzio nella gestione di numerosi progetti, per un totale di 7,5 milioni da investire in lavori.

È stato presentato anche il nuovo “Piano di classifica”, voluto dalla Regione, che sarà adottato per il calcolo della tassa di bonifica di ciascuna abitazione. I ritocchi verso l’alto saranno limitati, garantiscono. Verranno poi sottoposti al pagamento della tassa consortile 3500 ettari di territorio che fino a 5 anni fa non erano sottoposti a lavori da parte dell’ente e che sono stati acquisiti dal Consorzio solo recentemente. Il presidente della Conferenza dei sindaci, nonchè sindaco di Gruaro, Giacomo Gasparotto, ha fatto il punto sul progetto di un nuovo canale scolmatore che dovrebbe definitivamente risolvere il problema degli allagamenti nel territorio gruarese. Erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consorzio Giorgio Piazza, il direttore Sergio Grego e diversi tecnici. Molto ruota attorno alla Conferenza dei sindaci, che si avvale dell’Ipa, l’Intesa programmatica d’area, indispensabile per valorizzare il territorio, favorendo anche i miglioramenti dal punto di vista infrastrutturale. Gli obiettivi strategici per il 2017 sono il miglioramento della rete di Protezione civile; una gestione più forte dei problemi idraulici al confine con il Friuli, e numerosi lavori.

Nel piano strategico dell’Intesa programmatica d’area ricadono i lavori per cui verranno investiti 7,5 milioni di euro: sono il collegamento del bacino Bella Madonna al bacino Ongaro Inferiore, mediante un sottopasso del canale Brian a Staffolo di Torre di Mosto; il miglioramento della funzionalità del bacino Fosson a San Stino, e la realizzazione di un nuovo scolmatore tra Bagnara e Gruaro (valore 600 mila euro). In calendario inoltre c’è la realizzazione del nuovo impianto idrovoro del Palù Grande a Concordia Sagittaria, il potenziamento degli impianti idrovori al Primo Bacino di San Michele e a Valle Tagli; la realizzazione del canale deviatore Saviedo Blessaglia a Pramaggiore. Infine verrà costruita una chiavica sul canale Paludetto Alto a Portogruaro; verranno migliorate le reti scolanti a Cavallino, con gli interventi sullo scarico dei deflussi delle zone Traghetto Vecchio e Basson. La spesa energetica inciderà per almeno 2 milioni di euro. Nel Piano di classifica

rientrano anche quei 3500 ettari si territorio che nel vecchio piano non rientravano nel territorio di competenza. Questi terreni si trovano tra Cinto Caomaggiore e Gruaro. Anche qui, d’ora in poi, si pagherà la tassa sulla bonifica.

Rosario Padovano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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