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Polveri sottili sotto i limiti stop ai divieti del livello 2

L’assessore De Martin canta vittoria: «Puntiamo a coinvolgere i cittadini» Ma da oggi le condizioni meteo favoriranno di nuovo il ristagno degli inquinanti

Grazie alle piogge e al vento sostenuto da ben otto giorni le concentrazioni di polveri sottili (P10) si sono portate, finalmente, sotto il limite di sicurezza sanitaria. L’assessore comunale all’Ambiente, Massimiliano De Martin, canta vittoria, attribuendo il merito del miglioramento della situazione alle misure di Livello 2 (divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti e dell’uso di biomasse per riscaldare le abitazioni) adottate da Comune dieci giorni fa – quando il Pm10 era arrivato a superare del 300% il limite di sicurezza – e scadute ieri.

Ma già da oggi, proprio quando il Livello 2 non è più in vigore, è previsto il ritorno dell’alta pressione con una quasi totale assenza di ventilazione; tutte condizioni meteorologiche «favorevoli al ristagno degli inquinanti negli strati più bassi dell’atmosfera».

Secondo le previsioni dell’Arpav nel giro di un paio di giorni il Pm10 tornerà a superare il limite di sicurezza, avvicinandosi alla soglia dei 35 superamenti permessi dalla direttivi europee nell’arco di dell’intero anno. Al Parco Bissuola i superamenti dall’inizio dell’anno sono già stati 18; 23 in via Beccaria a Marghera, 24 in via Tagliamento a Mestre 14 a Sacca Fisola a Venezia.

Secondo De Martin i valori giornalieri rassicuranti raggiunti dal Pm10 alla Bissuola «testimoniano che la scelta dell'amministrazione di consolidare l'effetto di un meteo favorevole con il mantenimento delle misure emergenziale vanno nella giusta direzione».

«Il nostro obiettivo» ha aggiunto l’assessore «è di ridurre le emissioni degli inquinanti e di rendere maggiormente consapevole la cittadinanza. Solo con un maggior utilizzo dei mezzi pubblici, l’efficienza tecnologica e impegno più condiviso con i Comuni della città Metropolitana, riusciremo a migliorare l'aria che respiriamo».

«Come Tavolo tecnico zonale» ha spiegato a sua volta Valerio Zoggia, delegato del sindaco Metropolitano all’ambiente «nell’ultima riunione a cui hanno partecipato i Comuni interessati dall’emergenza (Marcon, Martellago, Mira, Quarto d’Altino, Scorzè, Spinea e Venezia) abbiamo stabilito di continuare l’opera di coordinamento delle azioni e mantenere alta l’attenzione della cittadinanza per una mobilità virtuosa».

Da oggi, tornano quindi in vigore le misure previste dal “Livello di criticità 0”: divieto di circolazione per motoveicoli a due tempi Euro 0, per autoveicoli Euro 0 e 1 alimentati a benzina ed Euro 0, 1 e 2 alimentati a diesel. Permane anche l'obbligo di spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento al capolinea, dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico, degli autoveicoli per soste in corrispondenza a semafori o passaggi a livello, delle locomotive dei treni con motore a combustione nelle fase di sosta.

Inoltre ritornando al livello di criticità zero rientra il divieto di utilizzare tutti gli impianti e apparecchi di riscaldamento civili alimentati a biomassa, mentre permangono le limitazioni all'utilizzo degli impianti e apparecchi per la climatizzazione invernale con riferimento alla temperatura ambiente che non deve superare i 17° negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili e 19°C per tutti gli altri edifici (con eccezione degli

asili nido, delle scuole d'infanzia e primarie per le quali la temperatura ambiente concessa è a 20°). Restano in vigore anche la riduzione di 2 ore del periodo massimo consentito per l'esercizio impianti termici alimentati a biomassa e il divieto di combustione all'aperto. (g.fav.)

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