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«Nell’Usl 4 la sanità perde pezzi»

Caorle. Spessotto (M5S) contesta il taglio del Pronto soccorso. L’azienda: emergenze, servizi garantiti

CAORLE. Servizi sanitari e territoriali: anche la parlamentare veneta del Movimento 5 Stelle, Arianna Spessotto, contesta l’assenza di un medico nel Punto di primo intervento di Caorle. In una nota l’esponente pentastellata è intervenuta sulla questione riguardante la struttura, già al centro di polemiche e dibattiti nei giorni scorsi.

«La sanità nel Veneto Orientale», dice Arianna Spessotto, «continua a perdere pezzi: la decisione del direttore generale dell’Usl 4 di privare il Punto di primo intervento di Caorle del medico durante i mesi invernali rappresenta l’ennesimo sacrificio chiesto a una delle località più note della Riviera, a cui l’anno scorso era già stato tagliato il servizio di medicina turistica notturna». La parlamentare è intervenuta anche a fronte dell’ncidente avvenuto ad una postina martedì mattina, poi trasferita a Portogruaro proprio perché a Caorle non c’era un medico d’urgenza. Fatto smentito dall’Usl 4: «La donna soccorsa», ha spiegato ieri l’azienda con un comunicato ufficiale, «è stata trasportata in ospedale perché doveva essere sottoposta a un esame strumentale non effettuabile nel Punto di primo intervento del litorale in quanto non fornito di apparecchiature diagnostiche presenti solo negli ospedali. Anche in presenza di un medico nel Punto di primo intervento la donna sarebbe stata centralizzata in ospedale per l’effettuazione delle indagini necessarie». L’Usl 4 specifica poi che nel «Punto di primo intervento di Caorle il servizio di emergenza-urgenza viene garantito con lo stazionamento di un’ambulanza per il soccorso avanzato con infermiere soccorritore, nelle 24 ore e 7 giorni su 7: a seconda dei bisogni di cura dei pazienti, l’ambulanza provvede alla centralizzazione negli ospedali locali oppure nei cosiddetti “hub” (ospedali provinciali) per i casi più complessi».

«Il M5S», ribadisce Spessotto, «ha denunciato con forza la riduzione graduale dei servizi sanitari e territoriali cui stiamo assistendo nel Veneto Orientale: dai  tagli effettuati nel distretto di Eraclea  alla chiusura del Punto nascite di Portogruaro, fino ad arrivare a quest’ultima decisione, presa in modo unilaterale, in un territorio che conta oltre 12 mila residenti, senza contare

l’afflusso in aumento, dovuto al numero dei turisti, durante l’estate». Proprio d’estate, stando all’Usl 4, l'attività di emergenza/urgenza continuerà ad essere invariata e gestita attraverso il 118 con potenziamenti di personale e di mezzi.

Alessio Conforti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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