Quotidiani locali

Tessile, segnali di ripresa ma avanza l’onda cinese

Portogruaro. Federmoda di Confcommercio teme fenomeni di illegalità e chiede maggiori controlli. «La Regione sostenga le attività nei centri storici»

PORTOGRUARO. Sindrome “cinese” nella moda veneziana, e anche nel Portogruarese il timore di un’invasione di prodotti “made in China” è dietro l’angolo. Da Prato molti impresari tessili cinesi si stanno spostando a Rovigo e c’è il forte rischio di un ridimensionamento del settore tessile e della vendita al dettaglio. Nel settore moda aumentano le vendite nel territorio, ma anche le chiusure dei negozi nei centri storici.

Ansie e speranze sono state riferite l’altro pomeriggio nel corso dell’assemblea della Federazione Moda di Confcommercio che si è tenuta nella sede Ascom di Borgo Sant’Agnese. L’ospite d’eccezione era Giannino Gabriel, presidente metropolitano della stessa Federmoda Confcommercio. All’incontro c’erano anche il presidente della delegazione di Caorle di Confcommerio, Corrado Sandrin lui stesso negoziante, e il funzionario di Unione Metropolitana di Venezia, Pierpaolo Dall’Agnola.

«Ci sono dati positivi», ha riferito Gabriel, «e riguardano l’aumento delle vendite. La nostra intenzione è stabilire un dialogo con la Regione, per capire quali strumenti intenda adottare per sostenere le attività dei centri storici e il commercio di vicinato».

Gabriel si è fatto scuro in volto qualche minuto dopo, quando ha parlato di un pericolo incombente, sulla cui portata le previsioni sono pessime. Le attività tessili cinesi si stanno trasferendo da Prato a Rovigo, dove evidentemente godono di appoggi consistenti e di un clima più sereno, visti anche alcuni recenti episodi di cronaca accaduti proprio nella città toscana.

«Purtroppo», osserva Gabriel, «i controlli sono ancora troppo deboli, seppur l’azione incalzante di Federmoda favorisce la denuncia di situazioni equivoche, che creano sperequazione e disagio. Sul fronte della legalità», conclude, «è stata implementata la collaborazione sperimentale con alcuni istituti scolastici. Ai più creativi daremo delle borse di studio».

È la “sindrome cinese”, appunto, ma stavolta non è un film di successo. La realtà è ben diversa.

Pierpaolo D’Angola infine ha illustrato l’impegno della categoria per una formazione più al passo coi tempi. «Il mercato è in continua evoluzione, e presto, ci si affiderà ancora di più», ha riferito, «alle vetrine digitali e interattive».

L’incontro di Federmoda si è svolto

nell’ambito di una serie di iniziative organizzate dal nuovo direttore di Ascom mandamentale, lo jesolano Mirco Crosera, su economia e produzione del territorio, prospettive del lavoro e rilancio delle categorie produttive nel mandamento.

Rosario Padovano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori