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caorle. ferita in un incidente

Niente medicina d’urgenza postina portata a Portogruaro

CAORLE. L’incidente di per sé può sembrare banale, ma già fa notizia perché coinvolge una portalettere; figurarsi poi se, per le cure della donna il tutto si trasformi in un’odissea. Sta facendo...

CAORLE. L’incidente di per sé può sembrare banale, ma già fa notizia perché coinvolge una portalettere; figurarsi poi se, per le cure della donna il tutto si trasformi in un’odissea. Sta facendo parlare l’incidente avvenuto martedì mattina in via Falconera, dove è rimasta ferita appunto una dipendente di Poste Italiane. Siccome il reparto di medicina d’urgenza del Punto di primo intervento di Caorle è chiuso, avendo l’Usl 4 deciso di non garantire più la presenza di un medico nei mesi invernali, la donna è stata trasferita a Portogruaro, da un’ambulanza partita appositamente non da Caorle ma dalla città del Lemene.

L’episodio rinfocola le polemiche sulla mancanza di un medico di medicina d’urgenza dal 1° gennaio al Pronto soccorso a Caorle. Un centro medico e di assistenza che garantisce interventi anche nel vicino sanstinese. L’ambulanza di Portogruaro è stata costretta a intervenire a Caorle perché il mezzo del Punto di primo intervento caorlotto era impegnato in un altro luogo. Sarebbe stato semplice, per l’equipaggio sanitario portogruarese, trasportare la portalettere caduta dallo scooter dopo l’urto con una macchina al vicino Pronto soccorso di Caorle. Ma proprio in virtù del fatto che da gennaio manca il medico di medicina d’urgenza, la ferita è stata trasferita a Portogruaro.

L’opposizione in Consiglio aveva attaccato il sindaco, colpevole secondo i consiglieri

di minoranza di non prendere una posizione sulla vicenda.

L’unica alternativa? Sperare che arrivi in fretta l’estate. Già, perché Carlo Bramezza e l’Usl 4 Veneto Orientale hanno garantito che per la stagione estiva la medicina d’urgenza verrà riattivata.

Rosario Padovano

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