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«Solo una passione È tutto in regola»

«Sono un pensionato di 77 anni, ho lavorato per 42 anni come panettiere e ho semplicemente la passione per l'antiquariato: sto dimostrando ai finanzieri che è tutto regolare». Il moglianese indagato...

«Sono un pensionato di 77 anni, ho lavorato per 42 anni come panettiere e ho semplicemente la passione per l'antiquariato: sto dimostrando ai finanzieri che è tutto regolare». Il moglianese indagato dalla procura di Treviso per ricettazione si dice estraneo ad ogni accusa formulata nei suoi confronti. «Non c'è niente di contraffatto, lunedì saranno proprio i finanzieri a verificarlo» sono le sue parole.

L'uomo, residente a Marocco, ritiene di essere vittima di un equivoco. La sua testimonian ...

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«Sono un pensionato di 77 anni, ho lavorato per 42 anni come panettiere e ho semplicemente la passione per l'antiquariato: sto dimostrando ai finanzieri che è tutto regolare». Il moglianese indagato dalla procura di Treviso per ricettazione si dice estraneo ad ogni accusa formulata nei suoi confronti. «Non c'è niente di contraffatto, lunedì saranno proprio i finanzieri a verificarlo» sono le sue parole.

L'uomo, residente a Marocco, ritiene di essere vittima di un equivoco. La sua testimonianza diretta derubrica quella che secondo le fiamme gialle sarebbe un'attività illegale di commercio di opere d'arte ad una dimensione privata. Semplice passione per il collezionismo? «È dal 1968 che frequento i mercatini dell'antiquariato e quasi sempre torno a casa con qualche oggetto, qualche quadretto» spiega al nostro giornale «col tempo sono arrivato ad avere una nutrita collezione, custodisco anche le opere di un pittore, Alberto Candian, che conosco personalmente. Non aveva spazio e gli ho messo a disposizione il mio magazzino». Questa settimana però tutti i quadri sono finiti sotto sequestro da parte dei finanzieri di Cittadella: «Sono venuti qui degli esperti, mercoledì e giovedì» spiega l'uomo «e mi hanno detto semplicemente che stavano effettuando delle verifiche. Non sapevo nemmeno di essere indagato. Se fossi un truffatore potreste mettermi anche in prima pagina, ma mi rammarica davvero che una simile accusa, tutta da dimostrare, esca in questo modo. Non ho mai fatto di queste cose». A scrivere l'esito della vicenda, ora, saranno i magistrati. Valore totale del patrimonio sequestrato, secondo la nota diffusa ieri: 280mila euro.

«Ma cosa?» ribatte l'indagato «sono pittori minori, i quadri varranno 30mila euro in tutto». L'uomo riconduce l'intervento delle fiamme gialle ad uno strano episodio di qualche mese fa: «Una volta al mese» spiega «vado al mercatino di Piazzola, nell'ottobre scorso mi ha contattato una persona, un trevigiano, mi ha chiesto un quadro, non aveva contanti e ci siamo messi d'accordo per vederci privatamente. Questa persona, che non conoscevo, ha poi ritrattato, senza concludere. Non l'ho più visto. I finanzieri seguendo lui, sono arrivati a me, pensando che avessi rapporti con questo individuo».

Insomma, il pensionato è sicuro di riuscire a dimostrare che si tratti di un equivoco, e di detenere in modo regolare i quadri che nelle scorse ore gli sono stati sequestrati.

Matteo Marcon

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