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Ultima spiaggia, altra bufera sul sindaco

Via libera del Comune, in luglio, al subingresso dello stabilimento in un’altra concessione di cui è titolare la moglie di Ferro

CHIOGGIA. Nuova bufera sul sindaco Alessandro Ferro. Spunta un nuovo ricorso al Tar contro il sub ingresso della moglie, Sara Crivellari, in un’altra concessione demaniale di Isola Verde, avvenuta senza bando pubblico, e un atto del Comune, dello scorso luglio (quando Ferro era già sindaco) in cui si autorizza il sub ingresso di Ultima spiaggia (la società in cui siede il sindaco come socio accomandante) nella concessione della moglie.

Un’ombra pesante che si aggiunge al conflitto di interessi prodotto dal caso Ultima spiaggia di cui, Tar prima e Consiglio di Stato poi, hanno decretato il sub ingresso irregolare nella concessione prima gestita dalla parrocchia di Ca’ Lino. Sentenze che hanno convinto la società ricorrente, la Chiara srl, a chiedere alla società del sindaco un risarcimento di 250.000 euro per i mancati introiti nelle stagioni 2014, 2015, 2016.

Prima bufera. Il 9 gennaio Forza Italia rende pubblica la sentenza con cui il Consiglio di Stato conferma la decisione del Tar del 2015 di decretare irregolare il sub ingresso di Ultima spiaggia nella concessione di Isola Verde prima gestita dalla parrocchia di Ca’Lino per finalità sociali. Il ricorso era stato presentato da Chiara srl, la società confinante. Il Consiglio di Stato dispone che il Comune revochi la concessione e imponga lo sgombero dei locali. In Ultima spiaggia sas il sindaco siede come socio accomandante (senza ruoli decisionali) assieme a un’altra persona che è socio accomandatario.

Seconda bufera. L’avvocato di Chiara srl, Pierpaolo Alegiani, sollecita il Comune (con tre mail del 15 dicembre, 23 dicembre e 8 gennaio) a dar corso ai contenuti della sentenza del Consiglio di Stato, ma non riceve risposta. A metà gennaio riceve una mail dal sindaco, con il suo indirizzo privato, in cui gli si dà appuntamento per il mattino del 17 gennaio. Il pomeriggio precedente con una mail certificata l’avvocatura civica di Chioggia avvisa l’avvocato che l’incontro viene annullato e di rivolgersi in futuro per qualsiasi informazione direttamente all’avvocatura. Il 17 mattina Alegiani diffida il Comune di Chioggia ad applicare immediatamente la sentenza.

Conflitto di interessi. L’intera vicenda scatena le opposizioni che richiedono un Consiglio comunale aperto per discutere di tutta la vicenda e avere spiegazioni che dissipino ogni dubbio. Il sindaco continua a negare che esista un conflitto di interessi, ma non spiega come riuscirà a smarcarsi dal ruolo contemporaneo di controllore (come sindaco del Comune che deve applicare la sentenza) e controllato (socio di Ultima spiaggia a cui viene imposta la sentenza). Non spiega nemmeno come mai dell’intera vicenda, già in corso al momento della candidatura e dell’elezione, non abbia mai parlato.

Terza bufera. La vicenda ora si complica in maniera pesante con la notizia di un secondo ricorso, di cui finora nessuno ha parlato, che riguarda la moglie del sindaco, Sara Crivellari, titolare di una concessione (che confina con Chiara srl dalla parte opposta rispetto a Ultima spiaggia) in cui è subentrata nel 2014, anche in questo caso senza un bando pubblico. Il ricorso (il numero 1485 del 2014) è ancora pendente, ma esiste un passaggio recente che complica ancor di più le cose. Il 27 luglio (quando Ferro era già stato eletto sindaco) il settore Demanio marittimo del Comune autorizza Ultima spiaggia a subentrare alla concessione di Sara Crivellari, di nuovo senza bando pubblico (vedi documento).

Spiaggia bollente. Esiste un tratto a sud di Isola Verde dove la sabbia in questo momento scotta come in piena estate. Al centro abbiamo Chiara srl, che detiene una normale concessione di utilizzo del Demanio. Da un lato abbiamo Ultima spiaggia, subentrata alla parrocchia di Ca’ Lino nel 2014, che in base alla sentenza del Consiglio di Stato deve lasciare la concessione e liberare gli spazi. Dall’altra parte di nuovo Ultima spiaggia che il 27 luglio scorso subentra a Sara Crivellari che ha rinunciato alla concessione demaniale di 4.010 metri quadri in favore della società del marito. Spiaggia su cui è pendente un ricorso al Tar presentato da Chiara srl che ritiene irregolare il sub ingresso della Crivellari su una concessione il cui precedente titolare non aveva più interesse.

In base al Codice della Navigazione, dato che l’area in questione non veniva utilizzato da qualche tempo, il Comune avrebbe dovuto accertare la decadenza e procedere a nuova assegnazione con bando.

Chiarimenti in Consiglio. È evidente a questo punto che le questioni che il sindaco dovrà chiarire nel Consiglio comunale aperto sono parecchie. La Lega nei giorni scorsi aveva ventilato che sull’arenile c’era molto di più di quello che si credeva. Forse si riferiva a questo. Fatto sta che i nuovi sviluppi sono ancor più complicati dei precedenti perché prendono corpo dopo l’elezione di Ferro.

Trasparenza grillina. I suoi, a eccezione della consigliera dissidente Maria Chiara Boccato, hanno giurato nei giorni scorsi di essere al corrente della vicenda Ultima spiaggia. Sapevano anche di questa seconda parte? E nel caso ne fossero al corrente, in nome dei principi di onestà e trasparenza, hanno posto qualche rilievo al sindaco? Dopo la prima bufera è stato riunito lo stato maggiore dei Cinque stelle, alla presenza del senatore Enrico Cappelletti, e il sindaco ha spiegato alcuni passaggi della vicenda trovando il supporto, almeno formale, di tutto il gruppo consiliare.

Risarcimento danni. Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, che ha confermato l’irregolarità del sub ingresso, Chiara srl ha deciso di chiedere il risarcimento per i danni subiti nelle stagioni 2014, 2015, 2016. «Di fatto in quel periodo», spiega l’avvocato Alegiani, «Ultima spiaggia ha esercitato un’attività di stabilimento balneare illegittima e in danno della confinante Chiara srl. I danni richiesti

ammontano a 250.000 euro, quantificati sul mancato afflusso dei turisti nelle tre stagioni in quanto per arrivare alla spiaggia di Chiara srl l’unico accesso è attraverso il tratto di arenile concesso a Ultima spiaggia, con naturale sviamento dei clienti».

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