Quotidiani locali

La cagnolina riesce a rivedere il padrone in coma

I medici dell'ospedale di Mirano hanno concesso a Nancy di andare a trovare Giovanni nel reparto di terapia intensiva dove l'uomo è in coma profondo. La figlia: "Quando le è stata vicino mio papà ha cambiato espressione rasserenandosi".

MIRANO. Giovanni giace in stato vegetativo in un letto d’ospedale, i medici di Mirano concedono alla sua cagnolina di entrare in Rianimazione e salutarlo. Come un parente. Nancy, questo il nome della piccola meticcia, il suo padrone proprio non lo voleva lasciare: un mese fa ha assistito al suo drammatico malore proprio mentre erano loro due assieme durante una passeggiata, vedendolo portare via dall’ambulanza. Abbaiava, non voleva che partisse.
Il commovente incotro tra Nancy e Giovanni All'ospedale di Mirano i medici hanno autorizzato i familiari di un uomo in coma a portare sul suo letto rianimatorio l'adorata cagnolina. La figlia commossa: "Quando si sono toccati mio padre ha avuto un'espressione più serena". LEGGI L'ARTICOLO
 
E da allora non l’ha più rivisto. Ma non l’ha dimenticato: si è messa davanti alla porta ad aspettare per giorni interi, deperendo e uggiolando disperatamente.
 
 Fino a quando la figlia dell’uomo, Deborah, di Spinea, ha concordato la possibilità di portare il cagnolino al capezzale del padre, colpito da infarto e ora in coma irreversibile. Il sogno si è avverato grazie al progetto “Ti dono un sorriso”, che a Mirano consente l’introduzione della pet-terapy nelle corsie ospedaliere, per alleviare le sofferenze dei malati.
 
Ma finora la pet therapy, la terapia con gli animali, era stato sperimentato solo in reparti di pediatria e lungodegenza. Nancy è invece il primo amico a quattro zampe a poter entrare in Rianimazione.
 
«Quando Nancy è stata appoggiata su mio padre», racconta Deborah, «il monitor ha segnalato alcune leggere convulsioni. Gli è rimasta vicino, lo ha baciato e in quel momento mio padre, che ha sempre adorato Nancy, è passato da un’espressione corrucciata, a una di pianto imminente, quasi di emozione, più serena. Mi piace pensare che abbia voluto dirgli: “Ciao piccola, adesso possiamo salutarci”».
La pet therapy in ospedale a Mirano Negli ospedali dell'Asl 13 a Dolo e Mirano si va diffondendo la Pet therapy, la terapia con animali per risollevare l'uomore e la voglia di vivere dei pazienti. Una storia nata grazie a Fabio Busetto e al suo Birillo. La storia di un affetto profondo (video U.Dinello) LEGGI L'ARTICOLO
 
La terapia con gli animali a Mirano e Dolo è stata iniziata anche per gli adulti in gravi condizioni lo scorso anno. All'epoca la moglie di Fabio Busetto, ricoverato in Oncologia, ottenne di poter far rivedere al marito gravemente malato il suo cane Birillo. L'incontro tra i due aveva commosso tutto il web. Ma soprattutto Fabio Busetto ringraziò i medici di cuore: "Mi avete fatto felice".
 
©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista