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La morsa del gelo nel Veneziano: ghiaccio in laguna e lungo il litorale

Situazioni limite da San Giuliano al porto peschereccio di Caorle, fontana gelata a San Donà. L’allerta resta confermata

VENEZIA. Il Veneto come una grande ghiacciaia. Previsioni meteo rispettate: cessate le raffiche di Foehn, il weekend è iniziato con le temperature in picchiata. Ieri mattina alle 7 registrati -11.7 gradi a Favaro, -9.5 a Portogruaro, -9 a Eraclea. Ovunque, di giorno, non si sono superati i 3 gradi. Valori che non si raggiungevano da almeno cinque anni: era febbraio del 2012 quando la colonnina di mercurio scese così in basso ai margini della laguna, che ieri, per alcuni tratti della giornata, ha ghiacciato in più punti.

Veneto nella morsa del gelo: ghiacciata la laguna di Venezia

Caorle. Temperature in picchiata anche sul litorale. A Caorle uno scenario incredibile e piuttosto raro: ieri mattina il porto peschereccio si presentava ghiacciato. Effetto neve anche sul litorale. Molti runner sono andati a correre lungo la battigia, scoprendola ghiacciata. Le onde del mare infatti sbattevano contro dighe naturali frangiflutti generate proprio dal ghiaccio salino. L’effetto è stato talmente curioso che in molti hanno preferito passeggiare proprio sulla sabbia, a ridosso dalla battigia, per vedere da vicino gli effetti delle temperature rigide. Nei giorni scorsi, con la nebbia, l’intero arenile era ricoperto di bianco, come se avesse nevicato. In realtà si era depositata la brina. Per fortuna il freddo è secco e quindi la percentuale di umidità è molto bassa. Dovesse però risalire sui livelli della scorsa settimana i danni si presenterebbero sotto forma di galaverna, uno dei grandi pericoli dell’inverno soprattutto per gli automobilisti.

San Donà. Fontana ghiacciata in piazza Indipendenza a San Donà. Ieri mattina la lunga fontana di fianco al consorzio di Bonifica è stata coperta da uno spesso strato di ghiaccio che solo più tardi nella mattinata, quando si è alzato il sole, si è sciolto senza particolari problemi. Lo spettacolo ha destato una certa curiosità e tanti hanno scattato una foto anche perchè da anni non si vedeva uno spettacolo simile. Nessuno però, neppure i bambini, si è azzardato a camminarci sopra anche perchè non avrebbe retto. Chi ci ha provato ha visto subito creparsi il ghiaccio che era piuttosto sottile. La fontana di piazza Indipendenza è sempre molto seguita nelle sue "evoluzioni" anche perchè si è spesso rotta e richiede un notevole consumo d'acqua. Con la bella stagione, inoltre, si formano spesso le alghe che devono essere pulite da personale del Comune. Ma il ghiaccio di ieri mattina è stata una curiosa novità nel campionario che riguarda la fontana che ricorda un canale ideale. Bisogna tornare indietro negli anni Trenta per vedere le fotografie in bianco e nere del Piave ghiacciato davanti alla golena. Allora furono raggiunte temperature polari attorno ai meno 20.

Disagi per i pompieri. Qualche disagio anche per i vigili del fuoco. Tra Mestre e il Veneto Orientale sono stati segnalati cinque bocchettoni d’emergenza fuori uso per il gelo.

Le previsioni. Fino a domani la pianura veneta si troverà schiacciata tra una bassa pressione, con nucleo sui Balcani e l’alta pressione delle Azzorre. L’Arpav conferma: nessuna precipitazione in arrivo, siccità che dunque prosegue, ma temperature ancora sotto la media. Martedì poi la Regione sarà interessata solo marginalmente dalla depressione che sta seppellendo di neve basso Adriatico e Balcani: potrebbero arrivare nuvole e qualche pioggia mista a neve e le temperature risaliranno un po’. Ma mercoledì avrà la meglio l’anticiclone e tornerà il bel tempo: ancora niente pioggia, né neve. Le basse temperature, soprattutto di sera e al mattino, favoriranno la formazione di ghiaccio, con problemi di praticabilità su strade e marciapiedi. Restano dunque operativi i mezzi spargisale di comuni ed enti gestori della viabilità locale, con il consiglio di moderare la velocità e usare prudenza alla guida.

Giovanni Cagnassi, Filippo De Gaspari e Rosario Padovano

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