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Temperature in picchiata. Gelato il porto peschereccio

Fenomeno raro a Caorle: bloccata la darsena che ospita le barche da pesca. In spiaggia "dighe naturali" di ghiaccio davanti alla battigia

CAORLE. Temperature in picchiata e sabato 7 uno scenario incredibile e piuttosto raro. Non siamo certamente ai livelli della grande gelata del 1929 e della grande nevicata del 1985. Però il porto peschereccio si presentava ghiacciato.

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Effetto neve anche sul litorale. Molti runner sono andati a correre lungo la battigia, scoprendola ghiacciata. Le onde del mare infatti sbattevano contro dighe naturali frangiflutti generate proprio dal ghiaccio salino. L’effetto è stato talmente curioso che in molti hanno preferito passeggiare proprio sulla sabbia, a ridosso dalla battigia, per vedere da vicino gli effetti delle temperature rigide.
 
Nei giorni scorsi, con la nebbia, l’intero arenile era ricoperto di bianco, come se avesse nevicato. In realtà si era depositata la brina, anche se in alcune zone del Veneto orientale erano caduti dei fiocchi.
 
Per fortuna il freddo è secco e quindi la percentuale di umidità è molto bassa. Dovesse però risalire sui livelli della scorsa settimana i danni si presenterebbero sotto forma di galaverna, uno dei grandi pericoli dell’inverno soprattutto per gli automobilisti. 

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