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Auto rubata, inseguiti i banditi

Caorle. Intercettati dai carabinieri, sono fuggiti a folle velocità sulla Triestina. Recuperata la vettura

CAORLE. Ancora un inseguimento venerdì sera tra guardie e ladri, i carabinieri di Caorle sulla Triestina bassa recuperano un’Audi A3, risultata rubata a Villorba l’11 novembre scorso.
I ladri sono stati costretti a una precipitosa fuga nei campi e sono riusciti per un soffio a sfuggire alla cattura. Erano almeno tre, e hanno preferito abbandonare la vettura in mezzo alla strada, tra San Giorgio di Livenza e Ponte Capitello, subito dopo la zona dei Maiscoltori. Del fatto è stata informata la Procura di Pordenone che sta indagando su numerosi furti avvenuti nell’ultimo periodo nelle zone del Portogruarese e nel vicino Friuli. L’episodio di San Giorgio di Livenza è l’ultimo della serie e non deve stupire più di tanto se l’inseguimento è avvenuto da queste parti. Infatti tra la fine del mese di ottobre e l’inizio di novembre i banditi hanno colpito in tre bar che si affacciano tutti sulla Triestina bassa: a Sindacale, Lugugnana e proprio a San Giorgio la notte di Halloween. I carabinieri da giorni hanno aumentato i controlli lungo la Triestina.

La vettura è stata intercettata al confine tra i territori di San Stino e Caorle, l’inseguimento è durato qualche chilometro. A folle velocità i banditi sull’Audi A3 non sono riusciti a seminare i carabinieri, mentre stavano viaggiando in direzione di San Donà. Col fiato sul collo dei militari hanno preferito “inchiodare” e abbandonare la vettura al centro della strada. Hanno aperto le portiere e di corsa sono scappati tra i campi. La vettura, dopo le analisi degli interni, verrà restituita al legittimo proprietario residente a Villorba. L’attenzione è molto alta nell’ultimo periodo. Martedì sera c’è stato il discusso episodio dell’inseguimento tra Prata di Pordenone e Meduna di Livenza di una banda di ladri che, bloccati dai carabinieri di Motta sul ponte di Meduna hanno preferito gettarsi nel fiume venendo salvati dai vigili del fuoco; una volta in stato di fermo sono stati poi liberati dalla magistratura di Treviso per assenza di prove e non senza polemiche. L’inseguimento con relativo recupero di Caorle testimonia che si è davvero perso il conto su quante sono le bande che stanno imperversando tra Veneto e Friuli. Venerdì sera i baditi a bordo

di una Golf bianca alla vista di una pattuglia della Polstrada hanno fatto inversione in A4, uscendo contromano al casello di Noventa e fuggendo tra Salgareda e Ponte di Piave. Le ricerche della Polstrada di San Donà sono tutt’ora in corso.

Rosario Padovano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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