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Le volpi attaccano le oche ma domenica torna il palio

Uccisi alcuni pennuti acquistati e addestrati per la corsa di Luneo Regole più rigide per la gara: percorso più breve, controlli veterinari e... coccole

MIRANO. Le volpi attaccano le oche da corsa, a Luneo abitanti costretti a rimpiazzarle e allenarle da capo in vista del palio. Che si terrà domenica, continuando così la settimana dell’oca culminata lo scorso weekend con la Fiera e il Zogo in piazza organizzati dalla Pro Loco.

In via Luneo, a nord di Mirano, la curiosa corsa dei pennuti suscita ogni anno simpatia e polemiche. Un’edizione, questa, la 29ª, annunciata all’ultimo, per evitare le contestazioni animaliste, che da qualche anno puntano il palio, con momenti di tensione nelle ultime edizioni tra residenti e sostenitori della manifestazione da un lato e attivisti di associazioni come Lav e 100% Animalisti dall’altro.

Quest’anno c’è anche il giallo delle oche razziate: nei mesi scorsi a Luneo sono ricomparse le volpi, che durante le loro scorribande notturne hanno preso di mira alcuni allevamenti di oche, alcune delle quali erano state acquistate (e allenate) apposta per partecipare al palio. Gli allevatori colpiti però non si sono persi d’animo e pare abbiano prontamente rimpiazzato gli animali depredati, proteggendoli ora anche con recinti antivolpe. La febbre del palio contagia infatti sempre più famiglie a Luneo, anche non propriamente dedite all’allevamento. L’obiettivo è vincere una manifestazione che si ripete da una trentina d’anni e che resiste agli attacchi animalisti. Anche quest’anno infatti gli organizzatori hanno predisposto tutto il necessario, prevedendo anche visite veterinarie ai pennuti in gara, prima della partenza, come richiesto dai regolamenti vigenti. Per il resto la corsa sarà organizzata in modo da evitare il contatto fisico tra persone e animali e verrà ribadito il rispetto della regola che vuole che i conduttori non colpiscano in nessun modo i pennuti con la sanguinella, il bastoncino utilizzato per indirizzare l’oca verso il traguardo battendolo a terra, una volta a destra, una a sinistra.

Accorciato da qualche anno anche il vecchio percorso di 419 metri, ora portato a 200, per non stressare troppo le bestiole. Il ritrovo domenica è fissato davanti alle 9 al ristorante “19 al Paradiso”, partenza come da tradizione prevista alle 10.19

in punto. Non mancheranno premi caserecci per il vincitore e la sua oca, che potrà godere di radicchio fresco a volontà. Come tutti gli anni, a fine gara, ci sarà risotto, pasta e vino per tutti, offerti da Vincenzo Fusco, titolare del “19 al Paradiso”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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