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Divorzio dentro Polymnia Marino Folin si è dimesso

Nuova bufera nella società che segue il cantiere del museo M9: l’ex rettore lascia «Dissenso totale». Brunello (Fondazione di Venezia): «La questione va risolta»

Chi sperava in un arcobaleno rasserenante, dopo una estate di polemiche dentro a Polymnia, la società strumentale della Fondazione di Venezia che governa i lavori del grande cantiere del museo M9 a Mestre, ieri è rimasto deluso. Dopo il rimpasto nel consiglio di amministrazione che aveva portato all’uscita dalla società dell’architetto Plinio Danieli, amministratore delegato, ed oggi consulente esterno, ieri è stato sancito il divorzio con il professor Marino Folin, ex rettore dello Iuav. Durante l’estate, Folin prima aveva rimesso il mandato di amministratore. Ieri in cda si è dimesso anche da consigliere. In polemica con la linea dura del presidente Fortunati riguardo le riserve avanzate dall’impresa Maltauro per circa 6 milioni di euro, per vari ritardi. «Me ne vado in totale dissenso con Polymnia sul modo con cui si stanno gestendo i rapporti con l’impresa», ha detto Folin. «Le riserve avanzate dall’impresa sono un problema ma il lavoro di questo cantiere è delicato, richiede grandissima attenzione per realizzare al meglio il museo che Mestre si aspetta», continua. «L’impresa in questi mesi ha lavorato bene, instaurando proficui rapporti con tutti, progettisti compresi. Per me quei maggiori costi, lamentati dalla impresa, vanno analizzati con una trattativa altrimenti si rischia di fermare la nascita del museo se intervengono improvvise rotture con conseguente blocco dei lavori. Ipotesi da evitare. Quindi, me ne vado via per una radicale differenza di vedute con il consiglio di amministrazione». Da Polymnia, presieduta dall’avvocato Giampaolo Fortunati, nel pomeriggio arriva la conferma: Folin «che già aveva rimesso le deleghe conferitegli, ha deciso di rassegnare, con effetto immediato, le dimissioni anche da consigliere di amministrazione uscendo così definitivamente dalla compagine societaria», si legge. «Il cda ha preso atto con rammarico di tale decisione, motivata dalla mancata condivisione dell’orientamento deliberato dal consiglio di amministrazione nel rapporto con l’impresa costruttrice. Il Cda ha ringraziato formalmente l’ex rettore Iuav per i preziosi e puntuali contributi forniti, e provvederà nelle prossime settimane alla convocazione dell’assemblea, affinché il socio unico, ovvero la Fondazione di Venezia, possa assumere le deliberazioni del caso». Dalla Fondazione, arriva il commento del presidente Brunello a cui Folin ha scritto una mail ieri dal titolo eloquente: dimissioni.

«Sono profondamente dispiaciuto per le dimissioni del professor Folin che ringrazio molto per tutto il lavoro svolto per la Polymnia. Questo fatto non dovrà comportare alcuna conseguenza per il completamento dell’opera, il Museo M9, che dovrà avvenire rispettando

costi e tempi certi. La questione sarà affrontata nel prossimo consiglio di amministrazione di Fondazione di Venezia». Il messaggio di Brunello è chiaro: «Dire che la situazione mi preoccupa è un eufemismo. La questione va affrontata e risolta», ci ha detto ieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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