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PROGETTO PER LA SICUREZZA

Controlli di vicinato a Mestre, boom di adesioni

Dal lancio avvenuto un mese fa a Ca’ Farsetti, si sono iscritte 140 famiglie. Presto nasceranno gruppi in centro a Mestre

MESTRE. Sono quasi mille le famiglie coinvolte nel progetto dei controlli di vicinato, lanciato un mese fa dal Comune e affidato al consigliere comunale Enrico Gavagnin (lista Brugnaro) - professione poliziotto - che ne è il coordinatore. Dal lancio del progetto e dell’invito rivolto ai cittadini a partecipare sono arrivate a Ca’ Farsetti le adesioni di circa 140 famiglie - per il 70% arrivano da Mestre - che si aggiungono a quelle delle 860 già coinvolte nei gruppi attivi, ad esempio a Marghera nella zona Villabona, a Trivignano, in via Gatta, a Chirignago, a Carpenedo e a Ca' Sabbioni.

In provincia sono invece una quindicina i comuni dove i gruppi sono già stati attivati, ad esempio a Spinea, Martellago o San Donà. Il progetto prevede che i residenti coinvolti possano segnalare alle forze dell'ordine e all'amministrazione quanto di insolito succede nel quartiere in cui abitano: la presenza di prostitute, spacciatori, senzatetto bisognosi di aiuto, oppure episodi di degrado urbano. Nello stesso tempo i gruppi di residenti - non troppo numerosi per evitare l’effetto della ridondanza - restano in contatto tra loro, solitamente attraverso gruppi di WhatsApp Messenger, per segnalare movimenti sospetti. Inoltre le zone soggette al controllo di vicinato sono caratterizzate dai specifici cartelli, simili a quelli che identificano le zone residenziali. Dopo la pausa estiva i residenti che, attraverso il sito del comune, hanno dato la loro adesione al progetto e poi non ne hanno saputo più nulla hanno ricevuto un’email.

«A un mese dalla presentazione del progetto Controllo del Vicinato che a oggi ha già raccolto l'adesione di molti nostri concittadini», si legge nell’email, «la informo che è in corso l'attività di mappatura dei luoghi di provenienza delle adesioni. Per poter meglio organizzare questo delicato servizio alla cittadinanza, stiamo procedendo alla pianificazione di una serie di incontri di approfondimento relativi al progetto che si terranno a partire dal prossimo mese». Un incontro è già stato fissato per il 17 ottobre a Malcontenta anche se il primo potrebbe in realtà essere tra un paio di settimane.

La maggior parte delle richieste sono arrivate da Mestre, dove si stima che potrebbero nascere almeno altri due gruppi di vicinato, mentre il gruppo che coordina il lavoro sta cercando di capire se si possa fare anche in centro storico, dove però le domande - stando alle prime verifiche - sono arrivati da posti distanti tra loro, motivo per cui sarà più difficile realizzare i gruppi. Al progetto, oltre al coordinatore Enrico Gavagnin, un esperto di sicurezza partecipata, vi stanno lavorando i consiglieri Maika Canton (lista Boraso) e Gianpaolo Formenti (lista Brugnaro) oltre che la coordinatrice regionale dei gruppi di vicinato, Antonella Chiavalin. «Molte adesioni sono arrivate anche cartacee, da persone che hanno bussato agli uffici delle Municipalità, soprattutto in centro storico, per questo ci vorrà un po’ di tempo

per mettere insieme e mappare tutti i dati», dice Gavagnin, «ma arrivare a coinvolgere nel progetto e nel coordinamento circa mille famiglie sarebbe un successo. Nel corso degli incontri che stiamo organizzando per il prossimo mese faremo formazione con i tanti volontari».

 

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