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Ciclisti sorpresi a rubare palloni: arrestati

Festeggiavano la vittoria di Nicolò Rocchi di Spinea ma hanno esagerato con la birra. Sono stati fermati dai carabinieri

CASTELFRANCO. Una notte brava si è conclusa con le manette ai polsi per tre corridori della società sportiva Zalf, che hanno preso di mira la sede del Salvarosa Calcio, impossessandosi di attrezzature sportive e provocando alcuni danni.

Senza nessun apparente motivo, se non quello di una bravata che costerà loro cara, sia dal punto di vista legale che sportivo, visto che la società ciclistica ha già deciso che saranno sospesi, mentre uno di loro varrà la mancata partecipazione ai prossimi campionati europei.

Nicolò Rocchi di Spinea
Nicolò Rocchi di Spinea

Il fatto è avvenuto poco prima dell’alba di venerdì ed ha visto protagonisti tre nomi che militano in una delle più blasonate squadre ciclistiche nella categoria dilettanti: sono Nicolò Rocchi, 25 anni, di Spinea, che qualche ora prima aveva vinto la corsa Astico-Brenta, Davide Gabburo, 23 anni di Bovolone (Verona), che sabato aveva ottenuto la sua prima vittoria, e Filippo Rocchetti, 20 anni, di Montecassiano nelle Marche, appena convocato per gli Europei. I tre - tutti incensurati - avevano passato la serata a festeggiare la vittoria di Rocchi, festeggiamenti che si sono protratti fino a molto tardi e, pare, con ampio consumo di birra, nonostante ieri mattina tutti e tre dovessero sottoporsi a controlli medici.

In transito per via dei Carpini, a due passi dall’albergo in cui risiedono, i tre giovanotti si sono accorti che il cancello del campo sportivo non era chiuso a chiave: ciò è bastato per far decidere ai tre di fare un’incursione che presto si è trasformata in danneggiamenti e nel “ratto” dei palloni che si configura in un tentativo di furto, sventato dall’arrivo dei carabinieri. Erano arrivati a bordo di una Ford Fiesta scura, ma qualcuno dei residenti aveva notato la presenza del mezzo ed aveva avvisato i militari di Castelfranco.

Una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile si è subito precipitata sul posto, riuscendo a fermare l’auto mentre si stava allontanando.

All’interno, il corpo del reato: 19 palloni da calcio, pettorine, maglie, pantaloncini e calzettoni da gioco ghiaccio spray e cerotti, il tutto per un valore di 600 euro.

La supervisione da parte dei responsabili del Salvarosa Calcio ha evidenziato anche danneggiamenti a sedie e imbrattamenti. I tre erano riusciti a penetrare nella struttura approfittando di una finestra lasciata socchiusa.

Di fronte ai carabinieri hanno ammesso che si era trattato di una bravata senza secondi fini, ma questo non ha evitato loro l’arresto e quindi l’applicazione dei domiciliari. Per oggi è atteso il processo per direttissima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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