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Anziano in bici “risucchiato” da un camion

Quarto. Il 73enne di Meolo è caduto riportando gravi traumi nello stesso luogo del dramma di mercoledì

QUARTO D’ALTINO. Urtato da un'autocisterna lungo la Triestina, 73enne finisce sotto il guardrail.

A distanza di solo qualche giorno, un altro incidente lungo la statale 14, nel medesimo punto dove hanno perduto la vita i due giovani Linda Giorio e Edoardo Ascione. L’urto al chilometro 22 del tratto di statale per pochi chilometri all’interno del comune di Quarto d’Altino, che da San Donà conduce a Portegrandi, subito dopo le cantine di Meolo.

L’anziano residente a Meolo, B.Z., stava procedendo in direzione Mestre, quando si è visto sorpassare da un’autocisterna. Forse a causa del risucchio causato dalla massa d’aria spostata, è finito contro la parte laterale del mezzo, per poi andare uscire di strada facendo un volo e finendo sotto il guardrail.

In un primo momento è stato soccorso da due persone che transitavano di là, i due testimoni hanno fermato una moto e l’hanno messa sulle tracce del camion. L’autocisterna guidata da un italiano, infatti, non si era accorta dell’incidente. «Non appena l’hanno rintracciata», spiega il comandante dei vigili di Quarto, Fabrizio Milanello, «l’autista dell’autocisterna è subito tornato indietro». Sul posto l’elisoccorso, il Suem 118, i vigili che hanno chiuso la strada per consentire le operazioni di soccorso.

L’uomo è stato portato al Pronto soccorso di Mestre, non è in pericolo di vita, ma avrebbe riportato contusioni e fratture multiple. All’autista dell’autocisterna è stata ritirata la patente, dal momento che sarà forse indagato per lesioni, a seconda dei giorni di prognosi del ciclista. La dinamica è in fase di accertamento da parte dei agenti che hanno rilevato l’incidente.

Da una prima ricostruzione dei vigili, l’autoarticolato non era in infrazione, nel senso che in quel tratto di statale poteva sorpassare, pare anche che non abbia urtato il ciclista, potrebbe però non aver tenuto le debite distanze causando lo spostamento d’aria che ha fatto cadere l’anziano ciclista. L’ipotesi più probabile, rimane comunque il risucchio. Subito dopo l’incidente si sono formate code lungo la statale, ma una volta che il ciclista è stato condotto in ospedale, la circolazione è tornata quasi subito alla normalità e la strada riaperta.

Il comandate della polizia locale, sconsiglia la circolazione in bici lungo la Triestina: «In certe strade e in determinati giorni», commenta, «come a Ferragosto o quando si muovono grosse masse di auto nei fine settimana, io sconsiglierei la circolazione

ai ciclisti, specialmente lungo alcune strade come la Jesolana o la Triestina, dove in alcuni tratti come quello in questione non c’è pista ciclabile, non c’è spazio, le auto sfrecciano e chi corre in bici mette a serio rischio la propria vita e la propria incolumità».

Marta Artico

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