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LO SPOPOLAMENTO

Venezia, calo record di abitanti. Quota 54 mila è vicina

A settembre sarà abbattuta un'altra barriera simbolica: nell'ultimo anno persi quasi mille residenti, alla media di 2,6 al giorno. Tiene Mestre

VENEZIA. Venezia con sempre più turisti e sempre meno residenti. Stiamo infatti per abbattere un’altra barriera simbolica per quanto riguarda lo spopolamento del centro storico: quella dei 55.000 abitanti. Secondo i dati aggiornati dell’Ufficio Statistica del Comune infatti siamo attualmente a quota 55.075 residenti e, di questo passo, entro la prima settimana di settembre, scenderemo a quota 54.000.

Venezia, infatti, nell’ultimo anno, ha perso finora 956 abitanti, alla media di 2,6 al giorno. A fine luglio di un anno fa erano infatti di poco sopra i 60.000 abitanti. Si tratta, ormai, di una decrescita lenta, inferiore al due per cento l’anno, legata soprattutto al saldo negativo tra nati e morti. Ciò che non si riesce proprio a fare ormai da molti anni - indipendentemente da chi sia alla guida dell’amministrazione comunale - è portare nuovi residenti in città, anche se esiste una popolazione presente per lunghi periodi in città - dagli studenti fuori sede ai proprietari di seconde case che passano comunque diversi mesi dell’anno in laguna - che andrebbe comunque considerata. Per quanto riguarda invece la popolazione complessiva del Comune di Venezia, anch’essa è scesa nell’ultimo anno passando dai 264.113 abitanti della fine del luglio 2015 ai 262.624 attuali.

Modesto il calo dei residenti di terraferma, scesi in un anno di poco più di 200: da 179.449 a 179.226. Ma qui ha il suo peso anche il contributo degli immigrati residenti, assenti invece in centro storico. La comunità più rappresentata risulta essere quella del Bangladesh, con oltre 5.000 residenti, seguita da moldavi e rumeni, con uomini impegnati soprattutto nel settore dell’edilizia e donne in quello dell’assistenza domiciliare. Aumenta comunque l’età media della popolazione veneziana, che ora è di 47 anni (di un paio d’anni più alta per gli uomini e più bassa per le donne).

Allargando lo sguardo a Venezia centro storico anche all’estuario, la popolazione scende dagli 84.664 residenti di un anno fa agli 83.398 attuali. Quello che resiste meglio è il Lido, a conferma di una comunità reale e radicata nell’isola, che in un anno ha perso poco più di cento residenti, scendendo da 16753 a 16641. Ma il calo riguarda anche tutte le isole ed è mediamente inferiore al due per cento. Murano-Sant’Erasmo è a quota 5.076 (87 abitanti in meno) e nella prima parte del 2017 scenderà sicuramente sotto quota cinquemila.

Burano, Mazzorbo e Torcello hanno perso altri 47 abitanti e sono arrivati a quota 2.786. Sono 64 invece i residenti persi nell’ultimo anno da Pellestrina e San Pietro in Volta, toccando quota 3.820. Nel complesso, i dati ci confermano che Venezia sta diventando ogni giorni di più una città di sosta e di transito piuttosto che una città di residenza, perché l’alto numero di persone che quotidianamente la popolano, compresi i turisti soggiornanti e gli studenti universitari poi non diventa mai - se non in una quota minimale - stanziale. E se l’effetto visivo può essere quello di una città popolata, la rete dei servizi di prima necessità e dei cosiddetti negozi di vicinato è sempre più “tarata” sui residenti effettivi.

Tornando ai dati complessivi del Comune di Venezia, da segnalare che quasi un terzo delle oltre 129.000 famiglie presenti sul nostro territorio è composto da una sola persona, fenomeno presente in particolare in centro storico e che si lega anche al progressivo aumento dell'età media dei residenti. Le famiglie di un solo componente, solitamente un anziano, sono quasi 57.000, più della somma complessiva di quelle composte da due e tre componenti.

 

 

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