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Auto parcheggiate sulla nuova ciclabile «Troppo pericoloso»

I cittadini di Mirano si lamentano per la scarsa sicurezza Ma per i trasgressori a breve fioccheranno le sanzioni

MIRANO. Due corsie ciclabili per migliorare la sicurezza di chi percorre sui pedali il tratto urbano di via Cavin di Sala. Ma gli automobilisti, per ora, le ignorano. La novità arriva d’estate in centro a Mirano, dove il Comune, nelle scorse settimane, ha disegnato le due nuove piste ciclabili monodirezionali nel tratto di strada che collega l’accesso al parcheggio di Villa Tessier con la rotatoria da Coi, dove poi le nuove piste si collegano con quelle di via Scaltenigo, via Battisti e que ...

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MIRANO. Due corsie ciclabili per migliorare la sicurezza di chi percorre sui pedali il tratto urbano di via Cavin di Sala. Ma gli automobilisti, per ora, le ignorano. La novità arriva d’estate in centro a Mirano, dove il Comune, nelle scorse settimane, ha disegnato le due nuove piste ciclabili monodirezionali nel tratto di strada che collega l’accesso al parcheggio di Villa Tessier con la rotatoria da Coi, dove poi le nuove piste si collegano con quelle di via Scaltenigo, via Battisti e quella già esistente in via Cavin di Sala ovest.

Si tratta di due corsie ricavate su entrambi i lati della carreggiata, dove prima si trovavano corsie per la fermata temporanea dei veicoli. Il Comune ha speso in economia: 20 mila euro, tanto è bastato per segnare a terra le nuove strisce gialle sulla carreggiata già sufficientemente larga e apporre i cartelli verticali. Tutti contenti? Non proprio. Le prime settimane di sperimentazione infatti non sono positive: sopra la ciclabile continuano a fermarsi le auto e lo fanno soprattutto in questi mesi in cui davanti all’istituto Ponti-Lorenz si posiziona l’anguriara, per la vendita dei frutti di stagione. Attività di vendita troppo comoda per chi, in auto, può fermarsi a bordo strada, mettere le quattro frecce e scendere indisturbato a comprarsi il suo cocomero. Peccato sia in contravvenzione: adesso i ciclisti chiedono di applicare il codice stradale alla lettera.

«Non basta qualche striscia orizzontale, un po’ di vernice e due segnali», protesta uno di loro, Sandro Simionato. «Alla sicurezza di chi dovrà utilizzare la nuova ciclabile non ha pensato nessuno, anzi è tutto lasciato al caso». Le foto dei ciclisti parlano chiaro: di fronte a loro c’è la ciclabile, ma non si può usare e a conti fatti fare lo slalom tra le auto in sosta è più pericoloso di prima. «Oppure dobbiamo noi stessi commettere un’infrazione», continua Simionato, «invadendo la corsia di marcia delle auto e rischiando di essere investiti o salendo sul marciapiedi e rischiando di investire noi i pedoni o i clienti della rivendita. Non si capisce perché questa situazione sia tollerata da chi dovrebbe intervenire per garantire l’incolumità di ciclisti e pedoni». Diverse segnalazioni sono arrivate al Comune e alla polizia locale, che ha già elevato alcune sanzioni all’inizio, affiancando però poi anche un’opera di ammonimento e informazione per educare gli automobilisti al rispetto dei ciclisti e della corsia loro riservata. Presto però, se la situazione non cambierà, fioccheranno nuove multe.

Filippo De Gaspari

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